Sicurezza
Interrogato l'algerino: "Non sono un simpatizzante dell'Isis"
L'uomo è stato allontanato da casa dopo un litigio con la moglie nel corso del quale avrebbe inneggiato ai terroristi
PRATO. «Non sono un estremista islamico e non ho l’abitudine di inneggiare all’Isis». Questo il senso delle dichiarazioni fatte dall’algerino di 49 anni raggiunto martedì 2 agosto dal divieto di avvicinarsi alla casa della moglie italiana, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, al quale erano presenti gli avvocati difensori Costanza Malerba e Federico Febbo.
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Il nordafricano ha spiegato che la conflittualità con la moglie nasce fondamentalmente dal fatto che la donna è affetta da ludopatia, spende un sacco di soldi al gioco, e per questo i coniugi litigano spesso. L’uomo è già stato condannato nel 2003 per maltrattamenti in famiglia ed è aperto un altro fascicolo sempre per maltrattamenti, ma ciò nonostante la moglie vuole continuare a stare insieme a lui. E l’algerino ha voluto ribadire di non essere un musulmano radicalizzato.
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