Il Tirreno

Prato

Interrogato l'algerino: "Non sono un simpatizzante dell'Isis"

L'uomo è stato allontanato da casa dopo un litigio con la moglie nel corso del quale avrebbe inneggiato ai terroristi

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Non sono un estremista islamico e non ho l’abitudine di inneggiare all’Isis». Questo il senso delle dichiarazioni fatte dall’algerino di 49 anni raggiunto martedì 2 agosto dal divieto di avvicinarsi alla casa della moglie italiana, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, al quale erano presenti gli avvocati difensori Costanza Malerba e Federico Febbo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13902103:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/08/01/news/inneggia-all-isis-mentre-picchia-la-moglie-allontanato-da-casa-1.13902103]]

Il nordafricano ha spiegato che la conflittualità con la moglie nasce fondamentalmente dal fatto che la donna è affetta da ludopatia, spende un sacco di soldi al gioco, e per questo i coniugi litigano spesso. L’uomo è già stato condannato nel 2003 per maltrattamenti in famiglia ed è aperto un altro fascicolo sempre per maltrattamenti, ma ciò nonostante la moglie vuole continuare a stare insieme a lui. E l’algerino ha voluto ribadire di non essere un musulmano radicalizzato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa