Sicurezza
Milone: «Nel Fabbricone un supermercato Coop»
Via libera con i voti di maggioranza al primo step del piano di recupero Il consigliere d’opposizione: «Tanta celerità anche se si tratta di Esselunga?»
PRATO. Il “politicamente corretto” applicato ai supermercati. Un inedito. Eppure è successo. Argomento: la riqualificazione dell’area dell’ex Fabbricone, in particolare il primo passo di un piano di recupero di enorme impatto: il via libera al procedimento da inviare in Regione per la richiesta di allocare nei magazzini Balli una grande superficie di vendita. Delibera arrivata nell’ultimo consiglio comunale-fiume di ieri e passata a maggioranza: 19 ok (Pd e sindaco), 4 contrari (M5S e il consigliere Berselli), 4 astenuti (i consiglieri della lista Cenni) e 4 non votanti (Forza Italia e il consigliere Milone della lista Prato Libera e sicura). Ed è stato proprio Milone a manifestare il dubbio: «La riqualificazione del Fabbricone - ha detto - è legata al fatto che nella grande superficie di vendita vada la Coop. Mi chiedo se il procedimento sarebbe andato così spedito se si fosse trattato di Esselunga». Ecco qua, supermercati di destra e di sinistra. Ma siccome l’iniziativa è privata (famiglia Balli, appunto) e non c’è alcuna certezza che sarà proprio Coop (che lascerà piazza San Marco per via Valentini, edificio ex Esselunga) a occupare il capannone da restaurare anche se molti ben informati lo confermano, e siccome pare che Esselunga di viale Galilei abbia intenzione di allargarsi ulteriormente (arrivando alla famosa grande superficie di vendita) ecco che la par condicio politica alla fine, anche nei supermercati, sarebbe rispettata. A breve si saprà con certezza.
La discussione sul Fabbricone ha comunque occupato buona parte della mattinata. Chiaro Massimo Carlesi, Pd, presidente della commissione Urbanistica: «La delibera che si vota oggi riguarda esclusivamente un passaggio tecnico senza il quale la riqualificazione dell’area non potrà nemmeno iniziare. La volontà è di affrontare le tante future complessità del piano di recupero assieme alle opposizioni, altrimenti la strada la proseguiremo da soli». Per Roberto Cenni, ex sindaco, capogruppo della lista omonima, ovviamente all’opposizione, la questione dirimente riguarda «la necessità di armonizzare le funzioni del nuovo polo commerciale - ha detto - con le attività del centro storico per evitare un ulteriore impoverimento dei negozi di vicinato». Chiedeva dati, Cenni «che però non sono arrivati» ed è per questo che lui e il suo gruppo si sono astenuti. Decisamente contrari al maxi centro commerciale i 5 Stelle. Meno nette le perplessità di Forza Italia. E’ stata la capogruppo Rita Pieri a spiegarle: «Noi non disprezziamo il cemento - ha affermato - quando porta cose buone. Ma in questo caso non ci sono ancora i presupposto per fare con serenità una scelta politica».(c.o.)
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