Il Tirreno

Prato

Il padrone dei rottweiler: "Un attacco inaspettato"

di Paolo Nencioni
Luca Orbetti e Michele Orefice insieme al sindaco Edoardo Prestanti
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Luca Orbetti e Michele Orefice insieme al sindaco Edoardo Prestanti

Sono stati interrogati in Procura i genitori della tredicenne aggredita a Seano. Hanno detto che i cani in precedenza non avevano mai dato segni di squilibrio

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PRATO. Quei cani non avevano mai dato segni di squilibrio e il loro proprietario non si aspettava quello che poi è successo. Questo il tenore delle dichiarazioni della madre e del patrigno della tredicenne di Seano che lunedì scorso, 25 luglio, è stata aggredita da tre esemplari di rottweiler mentre era sola in casa con la sorella sedicenne. I genitori della ragazzina, assistiti dall’avvocato Massimiliano Palena, si sono presentati nel pomeriggio di oggi, 2 agosto, in Procura per rispondere alle domande del sostituto procuratore Antonio Sangermano, che li ha indagati per abbandono di minore.

Prima è stata ascoltata la madre, poi il compagno. Abbastanza prevedibile la versione che è stata fornita al magistrato. I due coniugi hanno spiegato come sono stati tenuti i cani e hanno detto che non c’erano state avvisaglie di quello che sarebbe successo. Il compagno della madre della tredicenne ha una ferita al volto ma ha spiegato di essersela procurata giocando con uno dei tre cani e ha negato di essere stato morso.
Per quanto riguarda il reato per il quale sono indagati, l’abbandono di minore, i due hanno detto che abitualmente non lasciano le bambine a casa. È successo quel lunedì per ragioni contingenti, e comunque si fidano della sorella più grande, che è sì minore, ma ha 16 anni. Ovviamente il problema, più che dall’aver lasciato le figlie da sole a casa, è averle lasciate coi cani che poi hanno aggredito la minore.

«Da quello che mi hanno raccontato - ha spiegato il padrone dei rottweiler all’ingresso del Tribunale - più che di un’aggressione si è trattato di un gioco che è degenerato, l’hanno tirata per i capelli». La bambina è ancora ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove è stata sottoposta a più di un intervento chirurgico per suturare le ferite alle gambe e ricostruire il cuoio capelluto. Dovrà rimanerci ancora per un mese, stimano i medici fiorentini, per altri interventi di ricostruzione. Non è più in pericolo di vita.

Intanto il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, ha voluto incontrare i cognati Luca Orbetti e Michele Orefice, che lunedì pomeriggio non hanno esitato ad affrontare i tre rottweiler e di fatto hanno salvato la tredicenne sottraendola ai morsi dei cani. Prestanti ha invitato i due cognati in municipio e li ha ringraziati per il gesto. All’incontro hanno preso parte anche le compagne di Orbetti e Orefice, che all’indomani dell’episodio avevano detto di non sentirsi eroi e che si sarebbero accontentati di una stretta di mano.
 

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