Sicurezza
Gli Etruschi non vanno in ferie
Rimarrà aperta tutto il mese di agosto la mostra al Pretorio
PRATO. Agosto, arte e archeologia fanno rima nell'ultimo mese che rimane per ammirare la mostra “L'ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina” ospitata negli spazi a piano terra del Museo di Palazzo Pretorio.
Fino al 31 agosto sarà possibile scoprire il mistero di un’antica civiltà riannodandone il legame profondo con Prato e il suo territorio: in mostra trenta preziosi reperti, alcuni mai visti, una produzione di pregio tra cippi, stele e bronzetti per raccontare una storia ricca di suggestioni, che ricostruisce le lontane radici culturali di un'area della Toscana che passa per Prato e il cuore dell'insediamento archeologico di Gonfienti. La proroga della mostra, il cui termine era previsto inizialmente il 30 giugno, consente al Museo di Palazzo Pretorio di aderire alla Giornata degli Etruschi istituita dalla Regione Toscana per il 27 agosto, quando sarà possibile visitare gratuitamente la mostra "L'ombra degli Etruschi" fino alle 22.30.
Il percorso espositivo al Pretorio si snoda intorno a una produzione di dieci bronzetti e 24 monumenti in pietra (cippi e stele) decorati a rilievo, appartenenti a famiglie gentilizie che ponevano sulle proprie tombe l'immagine di se stesse, quella che volevano trasmettere all'esterno. Ma la mostra "L’ombra degli Etruschi" vuole dare risalto soprattutto alla collezione delle "pietre fiesolane", una delle produzioni che meglio caratterizzano un'ampia porzione di territorio fra pianura e collina dal Mugello alla Val di Sieve, dall'area fiorentina e fiesolana fino a quella pratese e pistoiese. Cippi e stele sono parte integrante dei tumuli sacri che costellavano le grandi vie di comunicazione fluviali e terrestri lungo il corso dell'Arno e dei suoi affluenti. La mostra è visitabile tutti i giorni, dalle 10.30 alle 18.30 (eccetto il martedì) e, dall'8 al 21 agosto, dalle 16 alle 20.30: il biglietto d'ingresso è di 4 euro. Il progetto scientifico e il percorso espositivo sono a cura di Giuseppina Carlotta Cianferoni (Polo Museale della Toscana), Paola Perazzi, Gabriella Poggesi e Susanna Sarti (Soprintendenza Archeologia della Toscana), in collaborazione con Rita Iacopino.
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