Sicurezza
Due banditi disarmati rapinano la Cassa di risparmio
Ai malviventi è bastato minacciare i dipendenti e una cliente (che si è sentita male) per portare via 16.000 euro dalla filiale di Banca Intesa di via Soffici a Poggio a Caiano
PRATO. Sono stati particolarmente convincenti i due banditi che nel pomeriggio di venerdì 28, a volto scoperto e senza mostrare alcun tipo di arma, hanno rapinato la filiale di via Soffici della Cassa di risparmio di Firenze (gruppo Banca Intesa), a Poggio a Caiano. Più che una rapina, verrebbe da definirla un “prelievo”, visto che i carabinieri, avvertiti a cose fatte, confermano che i due banditi non hanno usato alcuna arma, e nemmeno hanno fatto intendere di averne. Ciò nonostante, l’unica cliente che era presente in banca al momento dell’irruzione dei due ha poi accusato un malore per lo spavento.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, i due rapinatori (italiani, con accento meridionale) si sono presentati alla filiale di via Soffici intorno alle 16,30. Probabilmente puntavano a racimolare un discreto bottino contando sul fatto di essere quasi alla fine della settimana. E in parte i loro calcoli si sono rivelati giusti perché alla fine se ne sono andati portando via circa 16.000 euro in contanti. Da quanto è stato riferito, i due sono entrati tranquillamente fingendosi clienti (del resto erano a volto scoperto e il metal detector non poteva rilevare nulla di sospetto, essendo disarmati). Una volta all’interno hanno intimato ai tre dipendenti della banca e alla cliente di non muoversi e di non dare l’allarme. Poi, mentre uno teneva d’occhio l’ingresso per evitare che entrasse qualche altro cliente, l’altro li ha condotti in un ufficio e ce li ha chiusi dentro. I due hanno rovistato nelle casse e hanno messo insieme i 16.000 euro, ma non sono riusciti a farsi aprire la cassaforte.
A quel punto, evidentemente soddisfatti della riuscita, si sono allontanati ma non si sa a bordo di quale mezzo. Dopo qualche minuto i dipendenti della banca hanno chiamato il 112 e i carabinieri sono arrivati sul posto. Ora analizzeranno le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. Non è la prima volta in provincia di Prato che una banca viene rapinata senza l’uso delle armi (vere o finte che siano). E probabilmente non sarà nemmeno l’ultima.
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