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Prato

Ragazzina azzannata dai cani indagati la madre e il compagno

Ragazzina azzannata dai cani indagati la madre e il compagno

Il reato ipotizzato è abbandono di persona incapace, minore di quattordici anni Dalle indagini emerge che i cani avevano già ferito al labbro il loro proprietario

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PRATO. Un avviso di garanzia è stato inviato alla madre della tredicenne azzannata dai cani e al compagno della donna nonché proprietario dei tre rottweiler. I sostituti procuratori della Repubblica di Prato, Antonio Sangermano e Valentina Cosci, che stanno coordinando le indagini sul caso della tredicenne azzannata lunedì, hanno iscritto nel registro degli indagati la coppia ipotizzando il reato di abbandono di persone incapaci (al momento dell'aggressione la tredicenne era da sola in casa insieme alla sorella, anche lei minorenne). Il reato ipotizzato è l'articolo 591 (comma primo, terzo e quarto) che prevede l'abbandono di minori di 14 anni. La situazione è aggravata nel caso in cui la condizione - nel caso la presenza dei cani ritenuto di una razza aggressiva - possa ritenersi pericolosa.

E nel fatto specifico inoltre, in base ai primi elementi di indagine portati avanti dalla procura della Repubblica (la coppia sarà sentita martedì) ad aggravare ulteriormente la situazione ci sarebbe il fatto che già un mese fa i tre cani hanno mostrato segni di aggressività ferendo ad un labbro proprio l'uomo proprietario dei cani.

I tre rottweiler, due maschie e una femmina, si trovano ora nel canile comunale Il Rifugio di Prato, dove vengono tenuti in osservazione, come prevede la legge.

In base a una prima ricostruzione dei fatti, sono stati sentiti anche i due testimoni intervenuti nella villetta durante l'aggressione, la ragazzina si trovava sul divano quando gli animali sarebbero stati attirati dal suo odore o da qualcosa a lei collegato. Sta di fatto che avrebbero preso ad annusarla e poi l'avrebbero attaccata -potrebbe essere scattata una dinamica di branco - trascinandola nella camera della madre e procurandole ferite gravissime alla testa e agli arti inferiori.

Solo per l'intervento dei cognati Luca Orbetti e Michele Orefice la ragazzina ha la possibilità di salvarsi. I due, come hanno riferito anche al Tirreno, seppur armati di una mazza e di sedie non riuscivano a fermare l’aggressione tanto che hanno rovesciato persino un televisore.

I volontari che hanno visto i cani dicono che al momento sono tranquilli. Secondo i responsabili del canile gli animali non rischiano di essere soppressi: questa è una misura che viene presa solo quando c'è una comprovata pericolosità, in caso di più episodi violenti. Migliorano intanto le condizioni della tredicenne che nella notte fra lunedì e martedì è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, durato cinque ore.

Nel corso dell'operazione, effettuata da un'equipe multidisciplinare, ha reso noto il Meyer è stata ricostruita e poi rivascolarizzata la parte lesionata del capo e sono state suturate le numerose ferite, soprattutto sugli arti inferiori.

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