Attenzione
Panchine brutte e costose, la polemica divampa
M5S e l’indipendente Garnier bocciano le sedute in piazza del Comune. L’assessore Barberis: «Sono il segno della contemporaneità di Prato»
PRATO. Panchine in piazza del Comune bocciate. Solennemente. Dai cittadini che però vi stazionano a qualsiasi ora del giorno e da alcuni partiti politici in particolare il Movimento 5 Stelle: «Questa amministrazione non ne fa una giusta. Tra i primi atti che faremo quando vinceremo le elezioni ci sarà la ricollocazione delle sedute». Parola della consigliera Silvia La vita.
Cui fa sponda la consigliere indipendente Marilena Garnier secondo la quale: «Oltre a essere brutte sono anche troppo costose . Con tutti i problemi che ci sono in questa città, con le poche risorse che ha a disposizione, bisognerebbe fare un po’ più di attenzione a spendere soldi pubblici». Le panchine (10 elementi di una pasta di cemento e marmo del peso ciascuna di 600 chili), sono costate in totale 12.500 euro trasporto, montaggio e modifiche comprese (i piedini sotto le sedute) arrivati a 15.500 con l’Iva. Polemiche d’agosto destinate a protrarsi, forse, quando, da lunedì, verranno collocate in piazza Duomo le nuove panchine. Vedremo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13873931:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/07/26/news/le-panchine-che-le-riportino-all-ikea-1.13873931]]
Intanto quelle di piazza del Comune, sarà per il colore, sarà, per la forma o forse per dove sono state posizionate, proprio non convincono. «Eppure questa è una discussione interessante perché riguarda l’apertura del centro storico di Prato alla contemporaneità. Una delle cifre di questa amministrazione». Valerio Barberis, assessore all’Urbanistica chiarisce la strategia: «Che prescinde dal giudizio di “bello o brutto” che è del tutto soggettivo - spiega - Prato, secondo noi e secondo i cittadini che hanno più volte condiviso questo giudizio, è la città della contemporaneità. Per questo nelle diverse piazze del centro storico che stiamo riqualificando metteremo degli elementi moderni». Un esempio: al posto della fontana in piazza Ciardi verrà collocata un’opera d’arte contemporanea. In piazza Landini (di fianco alla Lazzerini/Museo del Tessuto) le sedute saranno ricavate da forme geometriche che conterranno anche il verde. E così via.
Il nuovo arredo urbano di piazza del Comune non è comunque terminato: «Le stesse panchine, sulle quali certamente si potrà discutere se modificarne l’assetto o meno - dice Barberis - andranno a far parte anche dell’allestimento del nuovo caffè delle Logge sul quale abbiamo ottenuto il via libera della Soprintendenza». Altre panchine verranno messe vicino alla fontana del Bacchino, mentre con ogni probabilità saranno spostate quelle di fronte all’ingresso del Pretorio.E per vedere l’effetto che fanno è stata chiamata la Soprintendenza che effettuerà, in autunno, un sopralluogo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
