Il Tirreno

Prato

Guida senza cinture, sfilza di multe

Guida senza cinture, sfilza di multe

La polizia ne ha fatte 18 in un solo pomeriggio durante un controllo straordinario del territorio

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PRATO. Ben trenta multe sono state elevate dalla polizia nel corso di un controllo straordinario che è stato eseguito nel pomeriggio di ieri.

Delle trenta multe, 18 riguardano la guida senza cintura di sicurezza, una norma spesso ignorata sia da chi si mette alla guida sia da chi fa i controlli. Stavolta però non sono stati fatti sconti. Altre multe riguardano l’uso del telefono mentre si guida e la mancanza di assicurazione o di revisione.

Al controllo, che rientra in quelli periodicamente eseguiti dal Compartimento di polizia stradale, hanno preso parte due auto e due moto della Stradale, tre volanti della Questura, tre equipaggi del Reparto prevenzione crimine e un elicottero, che ha sorvolato a lungo la città. La polizia municipale ha messo a disposizione una sua pattuglia.

Gran parte dei controlli si sono concentrati in piazza Mercatale, contando sul fatto che di lì passano molte auto a tutte le ore del giorno. Complessivamente sono stati controllati 40 veicoli e 75 persone, di cui quasi la metà (29) stranieri. Il servizio è terminato alle 19 col rientro degli equipaggi alle loro sedi.

Il controllo fa seguito a un’altra attività che era stata messa in piedi il giorno prima, lunedì, e che ha visti impegnati 12 poliziotti della Questura, tre equipaggi del Reparto prevenzione crimine e un equipaggio della polizia ferroviaria. Nel corso di questo controllo sono state identificate 20 persone, tra cui sei stranieri, e sono stati controllati anche alcuni locali pubblici.

Nel corso dei controlli i poliziotti hanno fermato tre persone sospette sulla pista ciclabile che corre lungo il Bisenzio. I tre, due residenti in provincia di Firenze e un marocchino, risultavano inseriti nella banca dati della polizia. Uno dei tre, empolese di 39 anni, è risultato essere sottoposto a un foglio di via obbligatorio da Prato emesso nello scorso mese di febbraio, quando si sono intensificati i controlli contro lo spaccio di droga, provvedimento evidentemente non rispettato. Per questo è stato denunciato a piede libero. Gli altri due saranno raggiunti anche loro da un foglio di via obbligatorio che vieterà il ritorno a Prato per i prossimi tre anni.

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