Il Tirreno

Prato

«Le panchine? Che le riportino all’Ikea»

«Le panchine? Che le riportino all’Ikea»

Le nuove sedute in piazza del Comune scatenano subito le critiche. L’assessore: «Sono un elemento contemporaneo»

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PRATO. «Contemporanee? Le hanno ma comprate all’Ikea». Il dibattito è fitto e non poteva essere diversamente in piazza del Comune dove, da ieri mattina, sono arrivate le nuove panchine.

Le sedute, in cemento e marmo, introducono - nell’idea dell’amministrazione comunale - un'estetica più contemporanea nella piazza in linea con altri elementi già presenti come la rampa di accesso al Palazzo Pretorio e, con il loro colore bianco, la statuta in memoria di Francesco di Marco Datini.

Ma se per l’assessore all’urbanistica e architetto Valerio Barberis «le panchine sono un elemento di arredo urbano dal profondo significato sociale» per i frequentatori della piazza il significato sociale le nuove sedute proprio non ce l’hanno perché tra i vari difetti elencati «sono anche scomode».

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Inutile spiegare il senso della diversità rispetto alla piazza. E’ ben agguerrita Maria Grazia Parretti per cui «il Comune poteva lasciarle all’Ikea» così come per Lorenzo Melani che le trova «troppo simili alla plastica». Per Edoardo Ossani, che introduce anche il tema dell’assenza di verde, sembrano sedute da discoteca. In diversi infatti avrebbero preferito vedere delle sedute che avessero delle piante o dei fiori. «Bianche sono carine ma avrei messo anche un po’ di verde» sostiene come Lucia Potrini a cui non dispiacciono. «Non le trovo orribili come si sente dire - commenta - anche perché era difficile in questa piazza trovare delle sedute adatte. Dove le metti? In quale posizione?».

Se a Marco Cobuzzi, a caccia di Pokemon, non importa nulla delle panchine per Giuliano Damiani, anche lui abituale frequentatore della piazza «le panchine sono un po’ troppo bianche e soggette a venire sporcate dai vandali che in quattro e quattr’otto le trasformeranno in un murales».

A Michele Grossi piace l’accostamento con la piazza proprio come a Marcella Cirami perché «offrono molto spazio per sedersi mentre le altre avevano sedute obbligate ed erano sempre occupate mentre queste permettono di godersi la vista sulla piazza».

E se i pratesi sono prevalentemente critici, in molti se ne lamentano anche tra i commercianti preferendo però non dare il proprio nome. Non ha dubbi invece Luca Xu Shi Meng. «A me piacciono molto», dice mentre è seduto con il bambino sulle gambe. «Ho problemi a spiegarlo in italiano ma le trovo molto moderne, brillanti».

Ilenia Reali

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