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Prato

Salta l’incontro col Csm Biffoni: «Occasione persa»

Salta l’incontro col Csm Biffoni: «Occasione persa»

La delegazione pratese doveva vedere martedì il vice presidente Legnini ma sono insorte “complicazioni logistiche” e la visita potrebbe slittare

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PRATO. L’incontro a Roma di una delegazione di Prato con il vice presidente del Csm Giovanni Legnini potrebbe saltare. L’appuntamento per martedì alle 19,30 è stato fissato all’indomani della visita a Prato del sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti per affrontare i gravi problemi di organico del Tribunale di Prato. Un incontro, ottenuto con la collaborazione del sottosegretario pratese Antonello Giacomellli dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, a cui dovrebbero, ovviamente, partecipare anche il presidente del Tribunale Nicola Pisano e il sostituto procuratore Antonio Sangermano in qualità di membro del Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati. L’appuntamento è però a rischio non per l’impossibilità del vice presidente del Csm ma per difficoltà della della delegazione pratese. Il presidente del Tribunale ha infatti richiesto di anticipare l’orario o di posticipare l’appuntamento alla prima settimana di agosto. «Proverò a chiedere di spostare l’incontro - ha commentatoil sindaco Biffoni - ma non so se sarà possibile. Non vorrei si perdesse un’occasione importante per la città. Se l’appuntamento slittasse a settembre mi dispiacerebbe che la situazione fosse, nel frattempo, mutata». Del resto i problemi del Tribunale sono noti da tempo. E un po’ a tutti i livelli è stato chiesto di aumentare il numero dei magistrati, dei giudici, dei cancellieri. Non in ultimo le difficoltà in cui versa Prato sono state riferite al sottosegretario Lotti. «Durante l’incontro con il sottosegretario - è intervenuto nell’argomento il procuratore capo Giuseppe Nicolosi - abbiamo fatto presente la condizione in cui si trovano il Tribunale e la Procura. E’ stato molto disponibile ma è pur vero che non è lui il sottosegretario competente qui il vero assente è il Ministero della Giustizia, il nostro datore di lavoro. Abbiamo chiesto a tutti: dal nostro ministero non abbiamo ricevuto neppure una risposta. Purtroppo mi faccio poche illusioni». Così come per quanto riguarda l’arrivo di nuovi cancellieri. Il procuratore ha riferito di un concorso in fase di organizzazione per 3.000 posti. «I tempi sono comunque lunghi- ha spiegato - e ci sarà da vedere quanti ne saranno attribuiti a Prato».

Ilenia Reali

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