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Prato

Muore folgorato mentre lavora

Muore folgorato mentre lavora

La vittima, 54 anni, di origine cinese, era salito su una scala all’interno di un magazzino del Macrolotto Zero

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PRATO. «È molto bello che io sia la più vecchia sul palco». Ha esordito così la ministra per le Riforme Maria Elena Boschi alla Festa dell'Unità, dove, davanti a circa 300 persone, ha risposto ad alcune domande dei Giovani democratici sul referendum che porta il suo nome e che sta infiammando il dibattito politico in vista del voto di autunno. Boschi ha ricordato che il percorso per arrivare alla riforma costituzionale è iniziato già più di due anni fa, quando Matteo Renzi è diventato presidente del consiglio. «Vogliamo fare queste riforme perché ci serve uno Stato che funziona meglio - ha detto - Non tocchiamo la prima parte della Costituzione, non tocchiamo i valori, ma la seconda parte, perché quei principi siano effettivi. Abbiamo bisogno di un Parlamento che sia in grado di prendere le decisioni in tempi più rapidi, in tempi certi. Non si può rispondere alle esigenze dei cittadini dopo tre anni, dopo cinque anni».

«Ora la scelta è nelle mani di tutti voi - ha aggiunto la ministra - Se vince il no, si riparte da capo. Dovete dirci se questa riforma farà fare un passo avanti al paese. Stiamo parlando del futuro dell'Italia non dei prossimi sei mesi ma dei prossimi venti anni».

Maria Elena Boschi ha poi spiegato che se passerà il sì al referendum il governo (quello attuale e quelli futuri) sarà più forte e potrà portare a termine i programmi coi quali la coalizione vincente si presenta alle elezioni. «Se hai un anno solo davanti cerchi di fare politiche per un consenso immediato, non pensi alla prospettiva per il bene del paese. Questo poi ricade sui cittadini, in ultima analisi sul debito pubblico. Un governo più forte è più affidabile anche a livello internazionale».

In previsione dell'arrivo della ministra è stato messo in campo un grande spiegamento di forze dell'ordine (e istituito il divieto di sosta lungo tutta via Sant'Antonio) ma non si sono registrate contestazioni alla Boschi. La scelta di non far intervistare la Boschi a un giornalista e di sottoporla invece a domande "amiche" da parte dei Giovani democratici le ha poi evitato di rispondere a domande scomode. In sostanza si è trattato di un monologo. La ministra ha poi spiegato che la riforma metterà mano anche ai rapporti tra lo Stato e le Regioni e ha fatto l'esempio degli autostrasportatori, che per un trasporto eccezionale devono chiedere un permesso a ogni regione che viene attraversata. «In molte materie le Regioni hanno regole diverse, e invece noi abbiamo bisogno di regole certe e semplici». (p.n.)

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