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Prato

La stazione si trasforma nel fulcro dell’intermodalità

La stazione si trasforma nel fulcro dell’intermodalità

Più grande il parcheggio dietro, piazzale scambiatore di fianco agli edifici Zone 30 davanti alle scuole, nuove tariffe per la sosta e collegamenti nelle frazioni

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PRATO. La “fotografia” della mobilità così com’è oggi, ha prodotto gli “antidoti”. Che sono elencati in fondo allo studio del Pums (Piano urbano dell mobilità sostenibile) ma che disegnano una città profondamente diversa. Molte trasformazioni sono già partite: pedonalizazione del centro, riqualificazione delle piazze (Domo, Carceri, Ciardi, Mercato Nuovo), l’ampliamento delle rete ciclabili, la grande campagna per la manutenzione e la sicurezza. Ma sono tantissime gli interventi contenuti nello scenario di piano a breve, medio, lungo periodo.

In un futuro non lontano il fulcro della mobilità di Prato sarà rappresentato dall’area della stazione. L’idea (trasformata in progetto preliminare) è di riorganizzare il parcheggio ampliando lo spazio sul retro e realizzare un parcheggio scambiatore nello spazio di proprietà di Ferrovie a lato degli edifici della stazione (i contatti sono stati avviati). In pratica nell’idea della mobilità futura di Prato, la stazione diventerà il punto di snodo per la cosiddetta intermodalità: ferro-gomma, ferro -bici, ferro-bus, ferro -carsharing. Ovvio che sensi di marcia, svolte, corsie riservata da e per la stazione subiranno una rivoluzione.

E se nella pianificazione entrano le grandi opere: raddoppio della Declassata al Socccorso, risoluzione (due le possibilità, una meno l’altra più impattente) a Capezzana, il riassetto complessivo delle strade del Macrolotto Zero che viaggia parallelamente alla riqualificazione urbanistica del quartiere, sul fronte della sicurezza sono due le mosse previste a breve-medio termine: l’ulteriore pedonalizzazione del centro (piazza Duomo, il corso)e la creazione di zone a 30 chilometri l’ora. «Si tratta spiega Gerada Del Reno, geometra e funzionario della Mobilità - di aree nella quali la gerarchia dei mezzi viene eliminata: hanno pari opportunità perché marciano su spazi dedicati, le auto, le bici i pedoni». Le zone 30 verranno “disegnate” davanti alle scuole più frequentate, in via Pistoiese, nelle frazioni dove sono già in corso riqualificazioni urbanistiche: Iolo, Cafaggio, Narnali e Coiano. Sempre sul fronte della sicurezza, in particolare all’uscita e all’entrata delle scuole, verranno creati i “mobiliy manager”, uno nominato dal Comune, tanti scelti dalle scuole. Spetterà a loro la promozione di modalità di arrivo e uscita dalle scuole “light” (esempio Pedibus).

Per evitare l’ingresso dei camion in centro Interporto si trasformerà nella piattaforma di scarico dei pacchi diretti in città. Lungo le strade - in particolare per ricevere il traffico di spedizioni dell’ecommerce - verranno realizzate delle pack station (box entro cui collocare i pacchi).

L’esigenza di riorganizzare le soste è forte. Dunque oltre allo scambiatore in piazza della Stazione, grande sviluppo, secondo il piano, dovrà avere il parcheggio di piazzale Ebensee che diventerà - fatti salve le aree esistenti e in uso - la grande area di sosta di servizio al centro storico in direzione sud. Strettamente connessa, ovviamente, al nuovo parco urbano, previsto nell’area dell’ex Misericordia e Dolce che diventerà, un domani, il nuovo ingresso al centro storico. Ed è sulle tariffe dei parcheggi che molto cambierà, anche per disincentivare l’uso delle auto: più ci si avvicinerà al centro storico e più i parcheggi costeranno.

Implementazione - è la parola d’ordine - della rete ciclabile (parcheggio coperto per bici a Borgonuovo e stazione centrale), delle auto elettriche (con la realizzazione di colonnine per la carica) e soprattutto del carsharing, già partito (al 31 dicembre, dati aggregati con il servizio a Firenze, sono state 1717 le auto noleggiate per un totale di 12.260 chilometri percorsi), ma che dovrà evolversi verso l’uso di auto elettriche.

Sul fronte delle strade molti gli interventi. Sulla viabilità urbana: bretella Nuova Montalese e rotonda di Chiesanuova con l’eliminazione del vecchio innesto sulla tangenziale Ovest; ampliamento della rotonda di Capezzana, collegamento tra via delle Fonti e via Berlinguer. Per le frazioni: ponte nuovo in via Facibeni; collegamento tra via Tettamanti e via Fosso dei Masi; collegamento tra via Legnaioli- via 21 Settembre e via Cava; collegamento tra via Facibeni e via Borgo Casale; collegamento tra la rotonda di via Rossi e via Cordoba d’Argentina. (c.o.)

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