Finanza
Asse dei servizi e creative district
Ecco le cinque grandi direttrici dello sviluppo urbanistico di Prato
PRATO. Il Piano della mobilità si muove in parallelo con il Piano operativo, ovvero la pianificazione urbanistica. Cinque le grandi direttrici delle trasformazioni, in parte già conosciute: la Declassata, il centro antico, l’area del Fabbricone, il Macrolotto Zero e il parco fluviale sul Bisenzio. Si tratta della grande visione della nuova Prato. E per ciascuna direttrice le idee sono chiare, anche se i tempi e i finanziamenti restano incerti. Il progetto sulla Declassata è forse il meno noto: non solo raddoppio al Soccorso ma trasformazione dell’asse nel centro dei servizi, del direzionale, del tempo libero e della residenza. Con valenza, però di area vasta.
Il centro antico resta, per sua natura, il “luogo dell’identà” ma con l’obiettivo di avere meno auto, ferme e in movimento, e più percorsi d’arte da vivere con rilassatezza. Snodo del progetto la realizzazione del parco urbano nell’area ex Misericordia e Dolce.
Un nuovo centro vitale di Prato, votato alla cultura e al commercio, è individuato nell’area Fabbricone- Serraglio sul quale esiste già un progetto. Lo sviluppo è nella connessione, con piste ciclopedolai e aree verdi, con il Parco Fluviale sul Bisenzio, piazza del Mercato nuovo e prima ncorea piazza Ciardi.
Il “creative district” è nella visione della giunta Biffoni, l’area del Macrolotto Zero, meno densa, con apertura di nuove strade e soprattutto di spazi pubblici. Infine il Parco sul Bisenzio: area per lo svago attrezzata (container come bar) ma anche per la qualità della vita e della salute. Oltre alle pista ciclabile, da creare collegamenti con l’area del Fabbricone.
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