Sicurezza
Alessi: «Con mezzi “dolci” i tragitti sotto i 5 chilometri»
PRATO. «Gli obiettivo del Piano delle mobilità sono quelli di dare alla città alcuni scenari a breve, medio e lungo periodo con una visione ampia, e cioè di dieci anni». Una trasformazione lenta ma...
PRATO. «Gli obiettivo del Piano delle mobilità sono quelli di dare alla città alcuni scenari a breve, medio e lungo periodo con una visione ampia, e cioè di dieci anni». Una trasformazione lenta ma cadenzata che, spiega l’assessore Filippo Alessi, è già iniziata.
«Fin da subito - afferma l’assessore - il nostro obiettivo è quello di mettere in sicurezza alcune strade per tutelare maggiormente i pedoni e i ciclisti, cioè i cosiddetti utenti vulnerabili. Ma ciò che noi vogliamo fare con il Pums è anche dare una prospettiva nuova alla città». All’insegna della “razionalizzazione” sia sul fronte degli spostamenti brevi e di media lunghezza dei cittadini, sia sul fronte dello spostamento delle merci.
Prima di tutto - spiega Alessi - è necessaria una nuova gerarchia delle strade: oggi per ogni tipo di spostamento, in particolare con l’auto, si attraversa il centro storico, creando situazione di traffico molto intenso e inquinamento atmosferico (calate, secondo l’indagine del Comune, Pm10 e Pm25, ma i limiti vengono superati con frequenza ndr). Per questo è necessario ridisegnare la mobilità creando una sorta di circonvallazione che assorba flussi importanti per alleggerire i brevi trasferimenti nell’area più centrale».
Secondo Alessi «non si tratta di diminuire di percentuali importanti il numero delle auto in circolazione ma di razionalizzare gli spostamenti con meno macchina in marcia su tragitti sotto i cinque chilometri. IN questi casi - prosegue l’assessore - sarebbe necessario, almeno in quota parte, trovare mezzi più “dolci”. Chi ha ha necessita, invece, di spostamenti più lunghi deve trovare strade sgombere e assi fluidi».
Snodo del piano l’ “intermodaltà”, ovvero l’uso di più mezzi: ferro e bici, gomma e bus, ferro e gomma con l’implementazione dell’uso del carsharing. «Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale il nostro obiettivo è creare un biglietto unico per bus e treno, un passo che riteniamo di grande civiltà. Grazie all’evoluzione della mobilità Prato potrebbe diventare un esempio tra le città europee - conclude Alessi - in quanto in grado di diversificare le domande e con un’amministrazione locale in grado di fornire risposte diversificate».
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