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Industriali contro la Regione

Industriali contro la Regione

Protestano contro l’aumento della tassa di conferimento in discarica

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PRATO. Confindustria Toscana Nord cui aderiscono Lucca, Prato e Pistoia è contraria al provvedimento della giunta regionale che «prevede l'aumento del tributo per il conferimento in discarica dei rifiuti». Gli industriali si uniscono «al coro di profondo dissenso che si è alzato in questi giorni da parte di altre associazioni di categoria della nostra Regione». Confindustraia ritiene «che l’aumento, mascherato dietro a vani obiettivi di salvaguardia dell'ambiente, sia del tutto ingiustificato, andando a configurarsi nella realtà come un'ulteriore fonte di introito per le casse della Regione e, d'altra parte, come l'ennesimo provvedimento vessatorio per le imprese e i cittadini. Sono anni che insieme alle istituzioni regionali - proseguono - cerchiamo di trovare una soluzione definitiva all'annoso problema della gestione dei rifiuti, con particolare riferimento a quelli provenienti dai distretti toscani di punta: tessile, conciario e cartario». Ed è sulle cartiere che si incentra l’intersse di Confindustria: «Dal momento che si è parlato di aumento della raccolta differenziata, portiamo all'attenzione la criticità della gestione degli scarti delle nostre cartiere, che utilizzano il macero proveniente dalla raccolta, chiudendone virtuosamente il ciclo - spiegano - Il macero della raccolta differenziata è ricco di impurità in prevalenza plastiche, che devono essere smaltite: in pratica si tratta di un rifiuto urbano che diventa "speciale" solo perché transita dalla cartiera che effettua il recupero. Per noi l'obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre drasticamente i conferimenti in discarica nel giro di circa tre anni. Questo obiettivo mal si concilia con l'attuale operato della Regione che, con l'aumento del tributo, vuole di fatto disincentivare fin da subito il conferimento in discarica, senza avere il coraggio di realizzare i necessari impianti di valorizzazione energetica, per i quali, invece, rimanda in altre Regioni».

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