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Prato

Il raddoppio parte dalle complanari

Il raddoppio parte dalle complanari

Soccorso, iter-lumaca per classificare la Declassata strada statale, uffici al lavoro sull’assetto viario

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PRATO. Dopo un infinità sopralluoghi e altrettante riunione al ministero, il progetto di raddoppio con interramento della Declassata al Soccorso, non si può dire abbia fatto grossi passi avanti. «Nel senso che il progetto vero e proprio - spiega l’assessore al’urbanistica Valerio Barberis - non è ancora stato fatto». Nemmeno cominciato. Saranno i tecnici Anas, con la collaborazione degli uffici di Prato, a realizzare il progetto ma l’incaglio sta nel procedimento che dovrà classificare la Leonardo da Vinci, arteria che taglia tre province, che collega Firenze (quando la Perfetti-Ricasoli sarà ultimata) con Pistoia, strada statale.

Pastoie burocratiche, come sempre. Il fascicolo “Declassata”, strada sulla quale tutti gli enti competenti hanno firmato, giusto un anno fa, un protocollo d’intesa assieme alla Regione per consegnare l’arteria alla Stato, è finita dentro un pacchetto di strade regionali da trasformare in statali. E, c’è da scommeterci, i tempi per arrivare alla fine dell’iter si allungheranno.

Per questo, per recuperare tempi e organizzazione, l’ufficio Urbanistica, assieme all’ufficio Mobilità, stanno iniziando lo studio di fattibilità della viabilità di superficie. In pratica il disegno delle cosiddette strade “complanari”che serviranno sia quando il cantiere aprirà (per mantenere i flussi viari in entrambe le direzione di marcia nonostante la chiusura della Declassata) sia successivamente.

«Il progetto delle strade che affiancheranno la Declassata - prosegue Barberis - si è modificato e ha preso una maggior consistenza soprattutto grazie agli studi compiuti nell’ambito della redazione del Piano urbano della mobilità sostenibile, nel cui ambito la realizzazione del nuovo impianto viario entrerà». Se prima l’idea era quella di intervenire, prolungando, via Panziera e via dell’Autostrada per creare una sorta di viabilità alternativa di servizio al cantiere, «ora il progetto riguarda una revisione complessiva dell’arteria che è nata come tracciato autostradale (poi sostituita dalla Firenze Mare ndr) e con un impianto adeguato: con i palazzi che hanno il fronte che non affaccia sulla strada, con collegamenti viari mancanti tra le strade dei quartieri che corrono lungo la Declassata e la strada stessa, senza spazi urbani pubblici. Il progetto di fattibilità nuovo affronterà tutti questi temi e non soltanto il tratto del raddoppio al Soccorso». L’atto di indirizzo andrà in giunta a breve.

Sul fronte dei finanziamenti, nulla è cambiato. Per il raddoppio - 31 milioni l’investimento complessivo - sono stati promessi 16 milioni da Anas, 6 dalla Regione, 5 dal ministero dei trasporti e altri 5 che metterà il Comune.

La realizzazione delle complanari, di competenza comunale, all’inizio sarebbe stato finanziato proprio dal pacchetto di milioni messi sul tavolo da Prato. (c.o.)

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