Il Tirreno

Prato

Movida, meno schiamazzi con Manuel e Christian - Foto

di Barbara Burzi
Movida, meno schiamazzi con Manuel e Christian - Foto

Quattro passi nelle strade dei locali insieme ad una coppia di steward che ha il compito di rendere più tranquille le notte dei pratesi

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PRATO. Sono arrivati in centro storico alla metà di giugno ed entrano in servizio dopo le 23, fino alle 2 del mattino, dal giovedì al sabato. La loro missione è quella di vigilare sulla vita notturna affinché i comportamenti degli avventori dei locali non arrechino disturbo ai residenti che reclamano il diritto di riposare. A loro spetta il compito di "educare" il popolo delle notti estive invitando la gente a non urlare o fare schiamazzi e a raccogliere il bicchiere dopo aver bevuto. In caso di atteggiamenti molesti, richiedono l'intervento delle forze dell'ordine, ma finora non ce n'è stato bisogno: sono gli steward di strada, uomini che, muniti di apposita pettorina che li rende riconoscibili, vanno avanti e indietro per le vie del centro sorvegliando la movida.

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L'appuntamento con Manuel e Christian, i due incaricati di questa settimana, è davanti all'enoteca "I Frari" lo scorso giovedì sera, il secondo giovedì di “I love shopping Prato”, una serata dedicata alle donne con tante iniziative di intrattenimento nel centro storico.

«Il nostro giro inizia da qui - raccontano - poi ci dirigiamo verso via Pugliesi, quindi via Settesoldi e via dei Lanaioli per poi entrare in corso Mazzoni e chiudere il percorso con piazzetta delle Bigonge, via Verdi e di nuovo via Garibaldi. La prima parte della serata si svolge così: partiamo, ci facciamo vedere in giro, ci soffermiamo a salutare i gestori dei locali informandoli della nostra presenza e proseguiamo. Dopo una certa ora il nostro lavoro cambia con interventi più mirati a placare gli schiamazzi che rubano il sonno ai residenti o i rumori notturni dovuti alla musica troppo alta».

A ogni fermata c'è il tempo di scambiare due chiacchiere con i presenti e approfittarne per sensibilizzare le persone sui comportamenti da tenere nel rispetto degli altri. Ai frequentatori abituali dei locali sarà già capitato di incontrarli. «In mezzo a questa gente ci sono facce a noi già note - dicono - sono le stesse che d'inverno incontriamo nelle discoteche della città e questa conoscenza favorisce il rispetto reciproco dei ruoli».

A dispetto della loro stazza notevole, i due operatori sono dotati di un'arte assai più raffinata della forza fisica, ovvero quella della parola. «I nostri interventi sono esclusivamente di tipo verbale - spiegano - il nostro compito è quello di far passare il messaggio che divertirsi è importante, ma che non bisogna eccedere con comportamenti che possono danneggiare gli altri, come parlare ad alta voce, abbandonare i rifiuti per strada o l'abuso di alcol. La strada più critica, per la grande concentrazione di persone e di locali, è via Settesoldi, ma i toni sono sempre abbastanza contenuti e finora non c'è mai stato bisogno di intervenire». Le regole valgono sempre, anche in una serata particolare come quella del giovedì con i negozi aperti fino a mezzanotte.

«Questa non è un'operazione di facciata, ma un lavoro utile», aggiunge Daniele Spada di Confcommercio, tra i soggetti promotori del progetto "Notti di qualità" insieme a Confesercenti, Anci Toscana e al Comune di Prato.

«Il rumore antropico non si elimina - prosegue Daniele Spada - , ma i comportamenti vocali chiassosi e i livelli di volume della musica possono essere controllati. Nessuno intende invocare il coprifuoco, poiché una città così animata e vivace è preferibile a un centro chiuso e lasciato in mano ai malviventi. Tuttavia, è legittimo anche il diritto di chi vuole dormire senza dover sopportare ogni notte urla e schiamazzi. Per questo ritengo che quello che stiamo facendo sia utile, soprattutto a sensibilizzare le persone a comportamenti virtuosi, per una buona convivenza con i residenti».

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Nell'ottica di un maggior equilibrio tra le esigenze dei frequentatori del centro e chi ci abita, Spada ritiene che «la proposta dei 5 Stelle riguardante gli incentivi all'istallazione di doppi vetri per i residenti del centro storico sia una buona idea».

A detta dei commercianti, la presenza degli steward viene apprezzata e si cominciano a vedere i primi risultati, anche se per un bilancio complessivo si dovrà aspettare settembre.

«Abbiamo dato un numero di telefono, al quale rispondo personalmente - spiega Stefano Lunardi, responsabile del servizio sicurezza per l'agenzia "Secur opera" - in caso di emergenza, i commercianti possono fare una chiamata ed io provvederò subito ad avvisare i ragazzi di turno di recarsi sul posto. Oltre alla reperibilità mettiamo a disposizione un'applicazione, ancora in fase sperimentale, che consente a chi la scarica sul proprio telefonino di interagire con noi, inviare suggerimenti e segnalazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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