Gioco
Dopo l’estate il parcheggio si potrà pagare col bancomat
Da lunedì inizierà l’installazione del Pos su 25 parcometri (su altri 20 è già stato predisposto) I Comuni sono obbligati dal primo luglio. L’altra novità è l’addebito sul conto telefonico dal cellulare
PRATO. Dal primo luglio è scattato l’obbligo per i Comuni di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta a pagamento - da tutti noi meglio conosciuti come parcometri o parchimetri - per consentire i pagamenti con bancomat o carta di credito, Lo prevede la legge di stabilità del governo approvata nel dicembre scorso e l’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo delle carte. Visto che quasi nessun Comune si è ancora adeguato, e i parcometri vanno avanti a monete, almeno virtualmente «gli automobilisti in mancanza dei dispositivi attrezzati potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis sulle strisce blù senza il rischio di essere multati». Questa è l'interpretazione del quotidiano giuridico "Studio Cataldi", ma la situazione non è così chiara, almeno per il momento. «Lo stesso articolo del collegato alla legge di stabilità aggiunge all’obbligo di introdurre sistemi di pagamento senza contanti, la postilla “salvo oggettivi impedimenti tecnici”» dice Alessandro Formichella, amministratore della Sgm, la società che gestisce i parcheggi per conto del Comune di Prato. Gli impedimenti, oltre che sul fronte della spesa, derivano soprattutto dalla sicurezza stradale e non solo quella. «Tuttavia non siamo stati con le mani in mano - chiarisce Formichella - e da lunedì almeno a Prato inizieremo ad introdurre, con gradualità, sia la novità del Pos sui parcometri, ma anche altre. Mi riferisco al pagamento della sosta tramite cellulare via sms, con addebito sul conto telefonico. La gara per la fornitura di questo servizio e già stata fatta. Ora ci sarà il mese di agosto in cui tutti i parcheggi saranno gratuiti, un periodo che ci consentirà di introdurre i Pos col sistema di pagamento con bancomat o carta di credito in quasi tutta la rete di parcometri. Contiamo di essere pronti in autunno, intorno al mese di ottobre». La situazione parcometri a Prato non è la stessa per tutte le macchinette con cui si paga la sosta: ci sono quelle di più recente concezione in cui il pos è già previsto e basta attivarlo, altre in cui si può installare più agevolmente ed altre ancora più vecchie che devono essere sostituite e, in alcuni casi, anche cambiate di postazione per motivi di sicurezza. Venti parcometri sono pronto dall’anno scorso (investimento 100mila euro). Per esempio, al parcheggio del Serraglio il Pos c’è già. Altri 25 saranno installati a partire dalla prossima settimana ed altrettanti nel 2017, per un investimento complessivo di 200.000 euro. L’introduzione del bancomat è più facile nei parcheggi a pagamento perimetrati, come quello di via Arcivescovo Martini, più complessa negli altri. Un’operazione che ha comportato per Sgm 120.000 euro di investimenti. «Non c’è dubbio che il problema della sicurezza è quello maggiore - spiega Formichella - Riempire la città di bancomat significa aumentare le probabilità di clonazione delle carte ed esporre i cittadini a scippi e furti più di quanto non avvenga adesso. È un’operazione che va studiata bene insieme alla Polizia municipale, dovendo scegliere collocazioni dei parcometri in punti ben in vista e che non favoriscano intenti criminali».
Insomma, nonostante la legge operativamente ancora poco chiara. Prato si pone tra quei Comuni in grado di attrezzarsi in tempi relativamente rapidi con la novità dei bancomat sui parcometri, andando anche oltre con la possibiltà del pagamento “a distanza” con un semplice addebito via sms tramite il proprio smartphone.
Francesco Albonetti
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