Il Tirreno

Prato

Stefania ha 48 anni: per molte aziende non ha più l’età per poter lavorare

Stefania Puggelli
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Stefania Puggelli

Prato, una valanga di porte chiuse per un’impiegata disoccupata. "Chi valuta i profili da assumere spesso ha meno esperienza di chi viene valutato. Ma dov'è andata a finire a Prato la figura del "padrone", quello che ti valutava e ti assumeva?"

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PRATO. Ormai dei curricula mandati ha perso il conto: 200, forse 250, tutti spediti per posta elettronica o consegnati a mano, sia ad aziende del distretto che agenzie di lavoro. E tutte le volte la musica è sempre la stessa, ormai da quattro anni a questa parte. Porte chiuse per via dei suoi anni, considerati troppi da chi esamina il curriculum. Al punto che Stefania Puggelli, ex impiegata commerciale, ha deciso a un certo punto di omettere l'età per avere una chance in più di essere chiamata ai colloqui. Ed effettivamente alle selezioni ora viene convocata più spesso, solo che una volta lì s'infrange con lo scoglio dell'età.

«E' demoralizzante sentirsi sempre dire dai responsabili delle "risorse umane" che, a fronte di un interessante curriculum, mi penalizza l'età», è l'amara riflessione di Stefania. Nel suo sangue scorre l'amore per il tessile, nelle sue orecchie risuona ancora il rumore di telaio che scandiva il lavoro in fabbrica del babbo, ex tessitore. La donna, che parla l'inglese alla perfezione, è rimasta a piedi quattro anni fa, quando l'azienda di abbigliamento sportivo "Champion" ha fatto le valigie da Scandicci per tornare nel quartier generale di Carpi.

Nel 2012 Stefania fu costretta a licenziarsi non avendo accettato di trasferirsi per tutta una serie di considerazioni personali in Emilia Romagna, tra cui una paga troppo bassa per consentirle di ripartire da zero con le spese di vitto e alloggio. Fine dunque di un contratto di lavoro a tempo indeterminato durato dieci anni con l'aggravante che nessun ammortizzatore sociale le è toccato.

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«Quella è stata la mia ultima esperienza come assistente "sourcing manager", poi per quattro anni ho cercato e inseguito inutilmente tante aziende del Macrolotto e di Montemurlo per cercare di ricollocarmi. Ho competenza e tanta voglia di lavorare, mi sono candidata anche per posizioni di centralinista ma niente da fare: la risposta è sempre la stessa, ovvero che sono super referenziata ma troppo in là con gli anni...».

Stefania ha bussato anche alla porta delle agenzie del lavoro ma ormai sembra che il marchio di disoccupata le sia stato cucito addosso. La sua storia, del resto, è simile a quella di tanti disoccupati over 45 espulsi dal mercato del lavoro che faticano a ricollocarsi. La fortuna di Stefania, si fa per dire, è quella di non avere una famiglia da mantenere. Ma è dura vivere con la pensione minima dell'anziana madre. E quando lo racconta le si inumidiscono gli occhi, un po' per l'imbarazzo e un po' per la disperazione. Ma Stefania ha anche qualcosa da dire sulle procedure di selezione.

«La verità è che nel commerciale si preferisce spesso assumere giovani per mansioni che richiedono invece esperienza e conoscenza del tessuto produttivo. Chi valuta i profili da assumere spesso ha meno esperienza di chi viene valutato. Ma dov'è andata a finire a Prato la figura del "padrone", quello che ti valutava e ti assumeva?». Chi avesse un'offerta per Stefania e fosse disponibile a valutarne il curriculum può contattarla al numero 327 0727111.

 

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di Redazione web