Gioco
Housing sociale a Prato: Ance contraria a nuove costruzioni
Giudizio critico del vicepresidente di Ance Toscana Moreno Paolo Torri al progetto che accompagna l'investimento di 2 milioni di euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato
PRATO. Giudizio critico del vicepresidente di Ance Toscana Moreno Paolo Torri sul progetto di housing sociale che prevede nuove costruzioni da realizzare a Prato.
"E’ di questi giorni la notizia - osserva Moreno Paolo Torri - , preannunciata da tempo, della decisione assunta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato di partecipare con un finanziamento di due milioni di euro al capitale del Fondo Social Housing della Toscana, già alimentato da altre Fondazioni bancarie e dalla Regione Toscana.
La notizia è di per sé sicuramente positiva: l’housing sociale è lo strumento di intervento sulla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione, cioè su chi non ha né i requisiti per l’assegnazione delle case popolari né la possibilità economica di acquistare abitazioni sul libero mercato. Esempio tipico, le giovani coppie.
Non sono però certo che la via prioritaria da percorrere sia quella di realizzare nuove abitazioni, come sembra di capire dalle notizie di stampa. Tutta la recente politica urbanistica - pensiamo alla legge regionale sul governo del territorio del novembre 2014 - è orientata sulla scelta di limitare il consumo di suolo: allora perché disattendere questa scelta consumando altro suolo, tra l’altro pubblico e quindi potenzialmente destinabile ad infrastrutture per la collettività? Perché farlo, in presenza di una importante quota di abitazioni già realizzate o di prossima ultimazione?
Valorizzare l’esistente anziché aprire nuovi cantieri presenta anche altri vantaggi quali il sostegno immediato alle imprese e il contenimento di possibili sofferenze bancarie generate dalla difficoltà di collocare sul mercato interventi già realizzati. Un ulteriore vantaggio sarebbe l’accelerazione dei tempi di utilizzo degli immobili, in quanto verrebbero ridotti o azzerati i tempi tecnici e procedurali per l’apertura di nuovi cantieri.
Nel rinnovare l’apprezzamento per la decisione della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato invito a considerare anche questa proposta, i cui vantaggi in termini economici e ambientali mi sembrano evidenti".
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