Allarme truffe: denunciato falso tecnico dell'Enel
Prato, i carabinieri mettono in guardia i cittadini da alcuni raggiri particolarmente diffusi come quello dei falsi carabinieri che, per vari motivi, richiedono somme di denaro
PRATO.I carabinieri della Stazione di Prato e della Compagnia di intervento operativo di Firenze hanno identificato e denunciato in stato di libertà per truffa un ventenne di nazionalità egiziana. L’uomo è stato sorpreso mercoledì 13 da un carabiniere libero dal servizio mentre all’interno di un condominio di via Ferrucci cercava di convincere - benvestito e munito di moduli e tesserino, spacciandosi per tecnico dell’Enel - alcuni condomini a sottoscrivere contratti con l’inganno. Se la persona rifiutava di sottoscrivere il contratto non compilando spontaneamente i moduli, l’uomo con un pretesto riusciva a fotografarne i documenti personali per poi compilare lui stesso il modulo con i dati della vittima dopo averne carpito la firma con la scusa del “solo fine di inviare informazioni pubblicitarie”.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo non era nuovo a questo tipo di attività illecita, vittime preferite erano persone anziane o che vivano sole oppure ragazzi in casa da soli per la temporanea assenza dei genitori.
ATTENZIONE ALLE TRUFFE DI SEDICENTI CARABINIERI
Nelle ultime settimane nelle province limitrofe alla nostra sono pervenute diverse segnalazioni e denunce circa truffe e furti perpetrati in danno di persone sole e spesso anziane ad opera di sedicenti carabinieri. Soggetti che, spacciandosi per appartenenti alle Forze dell’Ordine, hanno convinto le vittime a farli entrare in casa per poi derubarli approfittando di un momento di distrazione o addirittura, prospettando un bisogno economico di un figlio o di un parente, si sono fatti consegnare denaro contante. In altre circostanze sono stati invece simulati incidenti stradali per poi farsi consegnare in strada denaro minacciando in caso contrario conseguenze per la patente di guida, multe salate o accusandoli di difetti sull’assicurazione del veicolo. Si evidenzia che queste truffe vengono perpetrate anche a mezzo telefonico sia su utenza fissa che cellulare considerato che ormai i numeri sono facilmente reperibili. A questo riguardo, in due episodi recentemente verificatisi nel senese, le vittime sono state contattate telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri che le invitava a consegnare del denaro ad un avvocato che sarebbe giunto di lì a poco presso il loro domicilio per asserite esigenze legali di un parente che non sarebbe stato in condizione di telefonare personalmente.
I carabinieri ribadiscono "a tutta la cittadinanza che le Forze di Polizia non richiedono assolutamente ed in nessuna circostanza pagamenti in denaro, né in contanti né sotto forma di assegni o bonifici, generalmente non si presentano in abiti civili presso le abitazioni in particolare di persone anziane (proprio per non indurle in errore) e non comunicano telefonicamente il verificarsi di incidenti gravi nè tantomeno richiedono di accedere alle abitazioni private in abiti civili.Per quanto ci si rivolge a tutti coloro che possano venire interessati da episodi simili affinchè non consentano mai l’accesso alla propria abitazione a sconosciuti, neanche se sedicenti carabinieri che mostrino un tesserino o qualsivoglia distintivo o pettorina (in quanto potrebbero essere falsi), non consegnino mai somme di denaro a sconosciuti, non dicano mai di avere una cassaforte in casa né tantomeno la sua ubicazione, non diano riferimenti circa proprie abitudini, orari o qualsivoglia informazioni riguardo ai propri familiari ed amici.
Gli esempi sopra elencati sono purtroppo solo alcuni dei mezzi più frequentemente utilizzati per porre in essere questo genere di truffa, infatti il modus operandi, spesso molto ben studiato, cambia continuamente rendendo necessario sottolineare la necessità che tutti coloro che vengano contattati o avvicinati da sedicenti Carabinieri chiamino immediatamente il numero di emergenza gratuito 112 affinchè sia inviata una pattuglia in divisa con auto di servizio per verificare l’effettiva identità dei truffatori. A tal proposito mai fidarsi di soggetti che simulino colloqui telefonici con numeri di emergenza: chiamare direttamente il 112 ed attendere chiusi in casa l’arrivo della pattuglia in divisa con autovettura di servizio. E’ importante evidenziare che nessuna richiesta sarà mai considerata superflua o inopportuna, anzi è sempre meglio una telefonata in più piuttosto che una in meno.nei rarissimi casi in cui si possa effettivamente trattare di un carabiniere in abiti civili e non di un truffatore, al carabiniere non dispiacerà certo attendere l’arrivo dei colleghi prima di procedere nella propria attività".
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