Il Tirreno

Prato

Stipendi dei medici Asl, in 27 sopra i centomila euro

Maria Lardara
Medici in corsia al Santo Stefano
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Medici in corsia al Santo Stefano

Prato, sul podio Ivo Lenzetti, primo in assoluto, Franco Blefari e Angelo Di Leo. Nel 2015 l'azienda sanitaria ha risparmiato quasi due milioni per la diminuzione dell’organico dei sanitari

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PRATO. Sono i luminari del cuore, i maghi del bisturi, i primi in assoluto nel campo degli occhi e delle ossa, i massimi esperti in sala parto, i "cervelloni" per gli studi in oncologia. Hanno stipendi a sei cifre che rendono giustizia alla loro fama e li fanno svettare nella lista dei "paperoni" della sanità pubblica pratese.

Sono 27 i compensi di oltre centomila euro (lordi) che l'ex Asl 4 - quest'anno confluita nell'Asl Toscana Centro - ha erogato nel 2015: se poi si aggiungono i dirigenti sanitari, professionali, tecnici e amministrativi, i super stipendi salgono a trenta. I loro redditi sono stati pubblicati sul sito dell'azienda sanitaria pratese, in base alle norme sull'amministrazione trasparente.

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C'è un dato che balza subito all'occhio scorrendo l'elenco ed è la cura dimagrante sulle retribuzioni dei 461 dirigenti medici (primari e specialisti) sotto la lente d'ingrandimento dell'Asl: in un anno il monte stipendi si è assottigliato di quasi due milioni di euro passando dai 33,552 nel 2014 ai 31,745 milioni di euro nel 2015. Il motivo? Da una parte, il calo del numero dei camici bianchi (erano 492 nel 2015, sono 461 questa volta), dall'altra quello degli introiti legati in parte alla libera professione intramoenia (quella svolta negli ambulatori del "Giovannini") che vanno ad aggiungersi, insieme all'indennità di risultato, alla parte fissa e variabile dei compensi.

Pochissime le quote "rosa" nell'elenco dei 27 professionisti dagli stipendi d'oro, soltanto una donna compare nella top ten: si tratta di Bruna Lombardi, di recente nominata coordinatrice di area per la gestione della continuità assistenziale nell'Asl Toscana Centro, che ha guadagnato 141.874 euro nel 2015, circa 20mila euro euro in più rispetto al 2014.

Le altre donne sono il primario di radiologia Rossana Fargnoli (129.653 euro) e la direttrice del Sert Antonella Manfredi (119.406). Da soli, i primi tre nomi della classifica incassano quasi 700mila euro. Al top delle retribuzioni si conferma il primario di oculistica, Ivo Lenzetti, anche se la sua busta paga s'è alleggerita: l'anno scorso ha incassato 272.869 euro, ventimila euro in meno rispetto al 2014. La spiegazione è che l'oculista ha avuto meno entrate derivanti dall'esercizio dell'intramoenia che compone una parte della sua retribuzione: 166.759 del 2015 contro i 191.452 euro del 2014.

La medaglia d'argento tocca anche quest'anno al primario di urologia, Franco Blefari, ora coordinatore di area dell'"Aslona" per il suo ramo di riferimento: ha incassato l'anno scorso 218.716 euro, qualche migliaio di euro in più rispetto al 2014 (215.837 euro), di cui una bella fetta proveniente dall'intramoenia (113.046 euro). Completa il podio Angelo Di Leo, luminare di oncologia di fama mondiale, che nel 2015 ha sforato il tetto dei 200mila (206.044): da un anno all'altro l'oncologo ha messo a segno una maggiore retribuzione di risultato (si passa dai 1.354 ai 5.220 euro) incassando di più anche con il lavoro in regime di intramoenia (da 81.103 a 88.602 euro).

Se con Lenzetti, Blefari e Di Leo si conferma la classifica dei primi tre medici "paperoni", non mancano sorprese tra i nomi successivi. Al quarto posto si piazza Pasquale Palumbo, già primario di neurologia e ora coordinatore di area, con un reddito dichiarato di 196.572 euro, ben il 126% in più rispetto al 2014: questo perché il medico ha più che raddoppiato gli importi variabili del salario passando da 21.522 a 48.603 euro.

Con la new entry di Palumbo, il nuovo direttore del dipartimento materno-infantile dell'Asl Toscana Centro, Giansenio Spinelli, è sceso al quinto posto, con uno stipendio annuale di 182.926 euro, comunque qualche migliaio in più rispetto al 2014. E gli altri medici dell'Asl pratese? Il ventaglio è variabile ma la media della retribuzione è di circa 69mila euro annui per ciascuno.

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