Proteste
Referendum, la campagna del no
Millesettecento firme per opporsi allo «sfascio della Costituzione»
PRATO. Il Comitato per la Democrazia Costituzionale di Prato, che si impegna nella campagna contro la legge elettorale 'Italicum' e il no al referendum sulle riforma costituzionale Boschi-Renzi nei mesi scorsi è riuscito a costruire un coordinamento di gruppi su tutto il territorio provinciale.
La campagna ha portato alla raccolta di oltre 1700 firme di cittadine e cittadini che «si oppongono allo sfascio della Costituzione e a riforme che compromettono gli spazi democratici e la rappresentanza della volontà popolare, mirando ad abolire gli elettori piuttosto che il bicameralismo».
«Siamo soddisfatti - commentano i promotori del Comitato - di esser riusciti ad organizzare contemporaneamente iniziative di formazione e divulgazione in diversi circoli e luoghi della provincia pratese, oltre ad effettuare un centinaio di banchetti pubblici per la raccolta delle firme, che ci hanno permesso di informare e confrontarci anche con le persone indecise, che magari non sapevano molto delle questioni legate al referendum».
«In questa fase di personalismo politico e di mercificazione dei beni comuni - prosegue la nota - , in un clima europeo di rigurgiti nazionalisti e nella crescente disaffezione dei cittadini per le istituzioni della Repubblica, fuori dai palazzi del potere - sempre più votati a fare gli interessi di pochi a scapito dei diritti di tutti - si stanno muovendo realtà e associazioni, che promuovono leggi di iniziativa popolare e referendum, per riappropriarsi della sovranità popolare».
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