Finanza
Progetti per la “messa alla prova”
Giustizia riparativa: la presentazione oggi nei giardini di Sant’Orsola
PRATO. L'ufficio di esecuzione penale esterna di Firenze - sede di servizio di Prato, in collaborazione con il Tribunale di Prato, l'assessorato alla Cultura del Comune di Prato e l'associazionismo pratese, oggi alle 19 nei giardini di Sant'Orsola - nell'ambito degli eventi organizzati dal Consorzio Santa Trinita - presenterà due progetti, “Responsabilmente in Map” e “Una rete per tutti”, relativi al rafforzamento della nuova misura di sospensione del procedimento penale con messa alla prova (Map) introdotta dalla legge 67/2014.
Gli uffici di esecuzione penale esterna (Uepe) sono strutture del Ministero della Giustizia che provvedono all'esecuzione delle misure alternative o di comunità e che, a tal fine, collaborano con gli enti locali, le associazioni, le cooperative sociali e le altre agenzie private e pubbliche presenti nel territorio per l'azione di inclusione sociale e con le forze di polizia per l'azione di controllo e contrasto della criminalità.
L'introduzione della Map ha portato diverse novità e cambiamenti nel sistema giuridico italiano e segna l'inizio del passaggio da una giustizia "punitiva" ad una "riparativa". Con la richiesta di sospensione del procedimento penale con messa alla prova l'utente non è condannato ma imputato e deve seguire un programma di trattamento concordato e controllato dall' Uepe. Questo programma prevede un impegno di Lavoro di pubblica utilità (Lpu), attività di volontariato, risarcimento della parte lesa ed altri impegni che può richiedere il giudice. La conclusione positiva della messa alla prova comporta l'estinzione del reato.
All'incontro sono stati invitati il presidente del Tribunale di Prato Nicola Pisano, l'assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani, nonché i responsabili delle associazioni convenzionate con il Tribunale.
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