Il Tirreno

Prato

Forse un colpo di sonno ha provocato l’incidente

Forse un colpo di sonno ha provocato l’incidente

In prognosi riservata il babbo del bambino di sette anni morto sabato scorso Doppia indagine sul conducente della Punto che ha invaso la corsia opposta

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PRATO. Sarebbe stata l'auto dei senegalesi, la Fiat Punto grigia, a invadere la corsia di marcia opposta e a provocare il terribile incidente che ha portato alla morte un bambino di appena sette anni, in via Melis poco dopo le 20 di sabato scorso. La polizia municipale intervenuta in forze sul posto assieme ad alcune ambulanze inviate dal 118 e a una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Montemurlo, ha ultimato ieri gli interrogatori dei testimoni dello schianto che, oltre a provocare la morte del minorenne, ha mandato all'ospedale altre quattro persone.Secondo la prima ricostruzione pare sia stata la Fiat Punto dei senegalesi (il bambino seduto dietro, il padre, 58 anni, seduto di fianco al conducente di 45) per ragioni ancora non chiare a invadere la corsia opposta. La spiegazione è stato lo stesso conducente a fornirla a Moustapha Diagne, presidente dell’associazione senegalesi di Prato, che lo ha incontrato in ospedale. «Mi ha detto che gli è preso un colpo di sonno». Un attimo di distrazione che ha provocato il frontale con la Citron C5 condotta da un cinese di 45 anni con a fianco una donna, che in quel momento proveniva in direzione opposta. Nonostante lo schianto sia stato forte e i mezzi abbiano subito molti danni da entrambe le parti, gli occupanti della Citroen hanno avuto conseguenze molto minori rispetto agli occupanti della Fiat Punto. Questo perché - è l'ipotesi sulla quale lavorano la polizia municipale ma che pare ormai accertata - sarebbero stati tutti sprovvisti di cintura di sicurezza. In particolare il bambino sarebbe stato seduto sul sedile posteriore, senza la protezione di seggiolino e cintura e al momento dell’impatto sarebbe partito in avanti andando a colpire il parabrezza. Il conducente cinese è stato dimesso dal Santo Stefano in nottata dopo le medicazioni e l'ingessatura di un braccio, meno gravi le condizioni della donna che l'accompagnava. Il babbo del bimbo senegalese, invece, è in prognosi riservata ed è stato trasferito a Careggi, mentre il conducente ha 40 giorni di prognosi per ferite e fratture varie ed è ricoverato al Santo Stefano. È a carico del conducente senegalese che sono state avviate due indagini parallele: una per accertare se avesse assunto alcolici (i risultati, però, devono ancora arrivare) la seconda sulla patente per verificarne la validità. Negativo l’alcol-test sul conducente cinese.

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