Il Tirreno

Prato

Lo starter Uisp: "Non ero mai stato fermato dai poliziotti"

Vezio Trifoni
Una Volante della polizia
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Una Volante della polizia

Roberto Pugolotti, il giudice di gara fermato nel viale Galilei a Prato perché girava con una pistola caricata a salve,  ricostruisce l'accaduto

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PRATO. «Non mi era mai successo di trovarmi bloccato dai poliziotti - spiega Roberto Pugolotti - comunque io ho subito consegnato la pistola alle forze dell'ordine perché la nostra consuetudine è quella di far rispettare i regolamenti ed era giusto prima di tutto tranquillizzare la signora, forse su di giri per i tanti fatti accaduti, e poi per tranquillizzare tutti i partecipanti della manifestazione». Roberto Pugolotti, 70 anni, è il giudice di gara che la sera di venerdì 8 è stato protagonista di un singolare episodio. Ecco la cronaca.

Al chiosco di viale Galilei, nel piazzale del Ponzaglio, era prevista la partenza della prima “Corri alla Passerella”, manifestazione podistica non competitiva organizzata nell'ambito della festa del Pd alla Passerella, insieme alla Uisp di Prato. Lo start era previsto alle 20,15, ma nel frattempo una donna aveva segnalato alle forze dell’ordine la presenza di un uomo con la pistola che si stava dirigendo da via Amendola, sulla riva sinistra del Bisenzio e percorreva il ponte della Passerella verso viale Galilei. L’intervento della polizia è stato pressocché immediato: gli agenti in assetto di massima protezione si sono avvicinati all’uomo con la pistola e l'hanno disarmato.

Bloccato dai poliziotti, quando mancavano pochi minuti alle 20, l’uomo ha spiegato di essere Roberto Pugolotti, 70 anni, giudice Uisp nonché presidente della Lega Atletica dell’ente di promozione sportiva. Il giudice sportivo avrebbe dovuto dare il via alla corsa sparando, come di consuetudine, il colpo di pistola caricato a salve. Senza pensarci troppo ha avuto la malaugurata idea di caricare l'arma mentre si stava dirigendo al chiosco di viale Galilei, poichè le iscrizioni erano all'interno dell'area della Passerella. Non bastassero gli equivoci, la donna che ha segnalato l’episodio era in tenuta sportiva in quanto, a sua volta, partecipante alla corsa. Evidentemente ha avuto paura, vista anche la zona nota per essere mal frequentata ed ha avvertito il 113.

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Non appena bloccato lo starter ha consegnato la pistola, un revolver Magnum 380, con le cartucce a salve 9X17, regolarmente detenuta e piombata e con il tappo rosso. A questo punto l'allarme è finito la pistola è stata riconsegnata al proprietario. La gara intanto era partita e lo starter è stato redarguito dai poliziotti per la condotta imprudente e anche perché non aveva la tenuta da giudice.

  La zona del Serraglio è sempre stata considerata un'area a rischio per lo spaccio e per la presenza di drogati, ma negli ultimi tempi grazie al playground, dove si può giocare a basket e vengono organizzati tornei e manifestazioni, tanto che il traffico di droga si è spostato. «L’Uisp organizza tante manifestazioni anche di livello nazionale e lo start viene dato sempre con lo sparo - spiega Pugolotti - L’importante è che, una volta chiarito l’equivoco, tutto sia finito bene».

 

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