Attenzione
Con i nonni di Villa Egle: ecco la prima casa comunitaria
Dieci anziani autosufficienti vivono assieme nella residenza di Vaiano. È un progetto sperimentale dalla Coop Alice per dare risposte differenziate
VAIANO. C'è chi è intento a coltivare il proprio orto, chi lavora a maglia, chi aspetta la visita della nipote, chi consiglia qualche ricetta da cucinare e chi non rinuncia al riposino pomeridiano nella propria camera. E l'atmosfera che si respira in un pomeriggio di giugno a Villa Egle a Vaiano, la prima esperienza di residenza comunitaria per anziani della provincia nata nel 2010 come progetto sperimentale della Cooperativa Alice per dare risposte differenziate alle esigenze degli anziani autosufficienti. Nel 2015 la Regione lo ha inserito tra le buone pratiche per valutarne l'esportabilità.
Una "prova" che durerà fino al 2017 ma intanto l'esperienza di Villa Egle ancora oggi per il territorio rappresenta una risposta concreta ai bisogni di anziani autosufficienti che per vari motivi non possono più vivere in casa da soli. Struttura gestita dalla Cooperativa e di proprietà della Misericordia di Vaiano alla quale l'ha donata l'ex insegnante Egle Zanini, è proprio come una casa grande abitata da una famiglia allargata: «Qui mi sembra di essere a casa mia» affermano gli ospiti che non di rado ricevono anche le visite dei cittadini o gli alunni delle scuole. Per chi abita vicino un saluto non manca mai. E per gli anziani che di volta in volta ci abitano, rimanere in zona e in contatto con amici e parenti è fondamentale.
«E' un modo nuovo di rispondere alle esigenze degli anziani in particolare quelli soli e autosufficienti in condizioni di fragilità - spiega Gianna Mura presidente della Cooperativa Alice onlus - siamo soddisfatti di questo progetto che offre la possibilità di vivere in una dimensione familiare, mantenere una certa indipendenza e le relazioni sociali, stimolando autonomia decisionale». Sono 10 i posti disponibili nella struttura dove gli anziani soli o in coppia possono continuare a condurre una vita autonoma in un ambiente vigilato e protetto.
«Le cooperative sono anche questo - continua Mura - facciamo innovazione, investiamo sul personale e sui territori ed è un valore aggiunto per i Comuni avere in città tante imprese sociali che possono sperimentare, senza spese per le amministrazioni pubbliche, percorsi innovativi come questo che però vorremmo fosse anche più utilizzato dagli stessi enti perché permetterebbe di ridurre anche le rette che comunque non sono elevate». L'ospitalità a Villa Egle, può essere di medio-lungo periodo, rivalutata e riconsiderata o limitata a periodi brevi. La notte è attivo il numero diretto con l'operatore reperibile che interviene subito in caso di necessità.
«Per una cooperativa - conclude Mura - ci sono progetti che si può decidere di portare avanti anche senza utili, questo vuol dire fare impresa sociale».
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