La manifestazione
«Ci spinge l’amore per l’arte»
Fondamentale il contributo dell’associazione Amici dei Musei
PRATO. Dal Laboratorio di restauro al Museo del Tessuto, a quello di restauro del libro antico all'interno della Biblioteca Roncioniana allestito nel settembre del 2000, fino a oltre 20 restauri di opere sparse in tutta la città, l'associazione Amici dei Musei dal 1980 (anno di fondazione della sezione pratese) continua a dare importanti contributi alla promozione e al recupero dei tesori artistici del territorio pratese. Anche in termini economici. «Il più impegnativo per noi è stato senz'altro quello per il laboratorio del Museo del Tessuto - spiega Giorgio Arter presidente dell'associazione - e ne siamo orgogliosi così come lo siamo dei tanti altri interventi di recupero che negli anni abbiamo sostenuto economicamente e promosso». Il Laboratorio del restauro del libro antico alla Roncioniana, per esempio, che l'associazione ha contribuito a realizzare, provvede alle esigenze di recupero del materiale danneggiato della biblioteca. L'attività si incentra prevalentemente sul recupero dei fondi antichi, intervenendo contemporaneamente sul materiale moderno che necessita di restauro al fine di garantirne la fruibilità da parte degli utenti. Oltre all'attività di valorizzazione del patrimonio artistico locale e nazionale attraverso un fitto programma di gite culturali e visite guidate, l'associazione offre supporto per le aperture domenicali del Museo del Tessuto. Aderente alla federazione nazionale degli amici dei musei, è tra le organizzazioni culturali di volontariato e senza scopo di lucro più significative del territorio pratese.
«La nostra missione - conclude Arter - è quella di divulgare la conoscenza e l'amore per i beni artistici e ambientali di cui è ricco il nostro Paese, con particolare attenzione alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio pratese». Oggi sono circa 200 i soci dell'associazione che ha sede in via Carbonaia a Prato 8/A. (ca.be.)
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