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Milone alla Cna sui cinesi: basta piagnistei

Milone alla Cna sui cinesi: basta piagnistei

PRATO. «Ancora una volta mi tocca sentire la solita litania da parte di esponenti della comunità cinese dopo gli scontri di Sesto Fiorentino. Wang Liping, vice presidente della Cna, sostenuto dai...

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PRATO. «Ancora una volta mi tocca sentire la solita litania da parte di esponenti della comunità cinese dopo gli scontri di Sesto Fiorentino. Wang Liping, vice presidente della Cna, sostenuto dai vertici della medesima associazione, ripete la solita cantilena del rispetto delle regole e dell'informazione o del bastone e della carota». A prendere posizione è Aldo Milone, consigliere di Prato libera e sicura. «E' da più di 3 anni che gli esponenti più rappresentatitivi della comunità orientale chiedono maggiore informazione sulle regole che i cinesi devono rispettare. Negli anni scorsi sono stati organizzati diversi corsi per diffondere tra questi pseudoimprenditori cinesi le regole da rispettare e dopo anni il tasso di illegalità continua ad essere elevato, come dimostrato dai recenti report degli Ispettori dell'Asl , voluti dalla Regione, dal gruppo Interforze e dagli Ispettori del Lavoro. Credo che solo nel nostro Paese la comunità orientale potesse avere tanti anni a disposizione per poter prosperare nell'illegalità. In altri Stati sarebbero stati subito duramente sanzionati».

«Tra l'altro - conclude Milone - non dimentichiamo di come si stia diffondendo una criminalità organizzata nella comunità orientale di Prato, come dimostrato dalle recenti indagini delle Forze di Polizia sotto la regia della Procura della Repubblica. Credo che bisogna smetterla con questi piagnistei e si decidano a lavorare secondo le regole del Paese che li ospita».

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