Il Tirreno

Prato

Mazzi, Rindi e Vignali “nobilitatori” doc

di Ilenia Reali
Mazzi, Rindi e Vignali “nobilitatori” doc

Nasce il premio dell’Associazione chimici tintori Riconoscimento alla carriera ai tre imprenditori pratesi

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PRATO. Se Prato è famosa per le sue belle stoffe nel mondo un bel po' di merito è anche loro. O comunque lo è della nobilitazione pratese. Rifinizioni e tintorie, del resto, sono sempre state il fiore all'occhiello della città. Un lavoro a cui gli addetti ai lavori si genuflettono ma che poco è riconosciuto se ci si allontana da chi conosce, punto per punto, le varie fasi della lavorazione tessile. Ed ecco quindi che la Aictc, la sezione del Centro Italia dell'associazione italiana di chimica tessile e coloristica, ha voluto dare onore al merito di questi tecnici che strizzano l'occhio anche alla creatività.

Giovedì sera, durante la consueta cena dell'estate dell'Associazione si è svolta la prima edizione del premio per i nobilitatori e sono stati consegnati tre riconoscimenti alla carriera. Di fatto la targa è andata a dei guru del tessile pratese: il presidente Antonio Mauro ha premiato Ivo Vignali della rifinizione Vignali, Roberto Rindi del Gruppo Colle e Giancarlo Mazzi della Nuove Fibre. Un premio ai senior (ci perdonerà per l’appellativo il più giovane Vignali) che nella loro vita hanno inventato le stoffe più belle di Prato.

«Nella scelta dei premiati - spiega Mauro - abbiamo tenuto in considerazione vari elementi: le loro capacità tecniche, il valore delle loro attività , il ruolo che hanno avuto nella crescita del distretto. Volevamo riconoscere il valore di questi professionisti ma anche della loro professione che, da qualche anno, non ha più neppure un percorso formativo ad hoc. L'istituzione del premio vuol essere un segno di valorizzazione per chi si impegna quotidianamente creando cose nuove o mantenendo aziende. Perché tingere o rifinire un tessuto non è cosa facile».

A parlare per i tre "nobilitatori" sono già i loro nomi che tutti conoscono ma anche le loro ricche biografie che raccontano la storia della città e della moda. Di Ivo Vignali si ricorda quando nel 1963 brevettò una macchina che realizza in modo semplice ed economico l'effetto cavallino o maculato o negli anni Novanta il famosissimo effetto dainetto, di Roberto Rindi la maestria della tintura in fiocco, prima in Colorfibre poi in Colle, mentre con Giancarlo Mazzi non si può prescindere dalla crescita delle sue aziende e dal ruolo attivo ricoperto per tutta la vita all’interno delle associazioni cittadine agevolando un percorso di crescita costante non solo della sua azienda ma di una “fase nobile” del tessile.

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