Il Tirreno

Prato

Il Comune mette all'asta un paese

Fabrizia Prota
Uno scorcio del borgo di Mezzana, nel comune di Cantagallo
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Uno scorcio del borgo di Mezzana, nel comune di Cantagallo

Cantagallo, nel 2002 l’insediamento di Mezzana era stato acquistato dalla Regione Toscana. Il vicesindaco Ferri: "È un bene che per motivi di bilancio non possiamo più sfruttare"

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CANTAGALLO. L’antico borgo di Mezzana andrà all’asta. A deciderlo l’amministrazione comunale di Cantagallo, proprietaria dell’insediamento di origine medievale situato tra Carmignanello e Montecuccoli, al confine con il Mugello – circa 6 i chilometri che lo separano da Vernio e 8 quelli da Barberino. Il Comune aveva acquisito il borgo dalla Regione Toscana nel 2002, con l’intenzione di farne un centro didattico e di ricerca. Del 2008 il tentativo di realizzare il progetto tramite un bando di project financing, che però andò male, non avendo incontrato soggetti interessati. Da lì la storia del borgo ha seguito alterne vicende, compreso il comodato d’uso concesso alla comunità religiosa dei “Ricostruttori nella Preghiera” nel 2011. Fino alla decisione finale di pochi giorni fa da parte della Giunta comunale di metterlo in vendita.

"È un bene che purtroppo non possiamo sfruttare, viste le scarse risorse in bilancio – spiega il vicesindaco di Cantagallo Stefano Ferri – Perciò, anche per correttezza nei confronti dei cittadini, ci è sembrata la soluzione migliore trovare dei privati in grado di valorizzare quello che per noi in questo momento non può essere che un debito. È un’operazione di monetizzazione del patrimonio comunale, sistema sempre più in uso in questo periodo di ristrettezze economiche per gli enti locali, che ci consentirà di acquisire risorse preziose per far fronte alle tante necessità del territorio".

Resta tuttavia un punto fermo la destinazione d’uso, inserita nel Regolamento Urbanistico e che non potrà essere modificata per almeno 20 anni. Il “nuovo” borgo di Mezzana dovrà dunque essere un centro didattico e culturale, adibito ad attività di ricerca, di aggregazione e sociali, e non potrà trasformarsi, almeno ad oggi, in residence o appartamenti. Anche perché si trova all’interno della Area naturale protetta di interesse locale dei monti della Calvana. 244.011,27 euro la base d’asta per il borgo, composto da 10 edifici in pietra, legno e terracotta suddivisi in tre blocchi, che si affacciano su una piccola piazza. Intorno un terreno di quasi 8 ettari di boschi, pascoli e oliveti.

L’insediamento, risalente ad epoca medievale, è descritto in alcuni documenti già dalla seconda metà del Cinquecento ed è appartenuto alla famiglia nobile dei Buonamici. Abitato fino agli anni ’60 da famiglie di contadini e operai, è adesso in rovina. Quello di Mezzana non sarà l’ultimo borgo messo all’asta dal Comune di Cantagallo. Tra le previsioni dell’amministrazione comunale infatti anche la vendita di quello di Casale.

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