Sicurezza
La città etrusca ceduta al ministero
I terreni degli scavi sono stati acquistati per 3 milioni di euro
PRATO. L'area archeologica circondata dai capannoni dell'Interporto della Toscana è stata ceduta al Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo.
I terreni di Gonfienti interessati dagli scavi etruschi si estendono su una superficie di circa undici ettari venduti allo Stato al costo di tre milioni di euro per la valorizzazione e la gestione del sito di notevole interesse culturale.
La cifra sarà anticipata dalla Regione per conto del Ministero. A riferirlo è il direttore generale dell'Interporto della Toscana Luciano Pannocchia, che ha condotto l'operazione d'intesa con gli enti locali coinvolti.
Pannocchia resterà in carica fino al 15 novembre di quest'anno, data di scadenza del suo contratto con la società dell'Interporto della Toscana Centrale, il cui socio di maggioranza è il Comune di Prato.
Nell'estate sarà pubblicato un bando per individuare un nuovo direttore. L'attuale andrà in pensione, pertanto non potrà rinnovare l'incarico. In base alla legge "Madia", l'età massima che può essere concessa a un dipendente della pubblica amministrazione dopo il raggiungimento delle soglie fissate è 70 anni. (b.b.)
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