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Interporto, ampliamenti e conti in ordine

Interporto, ampliamenti e conti in ordine

Passaggio di testimone tra Carlo Longo e il nuovo presidente Ivano Menchetti, il direttore Pannocchia: «Portare i bus»

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PRATO. Cambio al vertice dell'Interporto della Toscana centrale: Ivano Menchetti è il nuovo presidente della società, succedendo a Carlo Longo, che ha presieduto l'ente nel triennio appena trascorso. Il passaggio di testimone dall'attuale gestione alla nuova è avvenuto ufficialmente ieri mattina nella sede di Gonfienti, nel corso di una conferenza stampa, durante la quale è stato fatto il punto sull'attività. «Il mio obiettivo è quello di sviluppare quest'area, che considero preziosa per lo sviluppo economico del territorio». Sono queste le prime parole pronunciate da Menchetti, ex assessore provinciale e, precedentemente, sindaco del Comune di Montemurlo. «L'impegno rimarrà massimo - ha continuato - intendo subito organizzare una serie di incontri con i soci e tutti gli operatori e rimandare a dopo l'estate l'appuntamento per illustrare a tutti nel dettaglio il programma del prossimo triennio». Rinnovato anche il Cda della società, che passa da sette a cinque membri: oltre al presidente, sono stati nominati Valentina Barbara Iovino, avvocato; Luca Giusti (Cciaa Prato e Firenze); Francesca Fani, imprenditrice e Marco Nichele (direttore area Toscana ed Emila-Romagna Bpv). Per la società Interporto la fase dell'austerity che ha caratterizzato il mandato precedente è finita e sta per cominciare quella degli investimenti. «Consegniamo ai nostri successori - ha dichiarato il presidente uscente - una società, sana dal punto di vista economico e in condizioni ottimali per far partire il nuovo sviluppo dell'infrastruttura, sia nell'area storica, su cui è stato rilasciato il permesso di intervenire, sia nell'area di Campi Bisenzio». La seconda parte del 2016 sarà destinata alla fase operativa: entro la fine dell'anno, garantiscono gli amministratori della società, sarà posata la prima pietra per la costruzione di 14 mila metri quadrati di capannoni su terreni situati nei pressi del centro direzionale. «Per questi immobili - ha aggiunto Longo - abbiamo già delle richieste da parte di operatori della logistica che vogliono insediarsi al loro interno». Si tratta di new entry, ma anche di aziende dell'interporto che vogliono ampliarsi. L'intervento su Campi richiederà un po' più tempo e prevede la costruzione di 50 mila metri quadrati di capannoni. Tra gli altri interventi annunciati, l'arrivo di un distributore di metano liquido e una serie piste ciclabili che attraverseranno l'area dell'interporto, dalle Macine a Gonfienti. «Quest'investimento rientra negli oneri finanziari, circa 700 milioni, parte dei quali saranno dati a contributo per la costruzione della passerella sul Bisenzio», ha spiegato Pannocchia, che non condivide il progetto della ciclabile e rilancia sulla necessità di un servizio pubblico. «C'è la necessità di portare qui una linea di autobus - ha detto - questa è una realtà, dove ogni giorno lavorano 1.500 persone. Non c'è più posto per le macchine». Sui risultati economici-finanziari il direttore ha aggiunto: «Siamo riusciti a riportare i conti in ordine, grazie a una ristrutturazione del debito che è stato abbattuto del 40% (da 48 a 28 milioni) e mantenendo i costi in equilibrio. Oggi la società ha un patrimonio di 80 milioni di euro ed è diventata più competitiva.

Barbara Burzi

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