Gioco
Carta elettronica per tutti inizia la sperimentazione
Dopo il mezzo flop della prima fase, Prato è fra le 200 città a provare la novità Dovrebbero essere superati i problemi di espatrio verso alcune nazioni
PRATO. Carta d’identità elettronica per tutti entro pochissimi mesi. Questo almeno nelle intenzioni del ministero dell’Interno. Il passaggio avverrà, ma non nei tempi previsti, visto che i problemi non sono pochi, a partire dai computer ad hoc, che stanno arrivando molto alla spicciolata ai Comuni. Per Prato non è una novità, visto che è stato uno dei primi Comuni ad adottare la sperimentazione una decina di anni fa. Ed anche questa volta, Prato farà parte delle 200 città a sperimentare per prime la novità. Il rilascio delle carte elettroniche di “prima generazione” è stato interrotto il 1 ottobre dell’anno scorso e riprenderà nei prossimi giorni con l’arrivo di venti computer all’anagrafe centrale di via Santa Caterina e alle circoscrizioni. «Nella prima fare continuerà un rilascio misto, a doppio binario - dice l’assessore all’agenda digitale Benedetta Squittieri - carta elettronica e carta tradizionale. Questo perché, a differenza di prima, è il ministero, non il Comune, a rilasciare la carta elettronica. L’anagrafe rilascia un foglio temporaneo valido fino a quando non arriva la carta elettronica direttamente a casa per posta dal ministero. Ma occorrono almeno 6 giorni e in luglio i cittadini che vanno in ferie non possono aspettare. Un altro picco lo attendiamo per il referendum di ottobre».
Nella prima sperimentazione l’espatrio verso alcune nazioni, come la Slovenia o la Turchia, ha creato qualche problema perché la carta elettronica, specie se rinnovata, non veniva accettata. Non sono pochi i pratesi rimandati indietro al confine, tanto che gli stessi uffici consigliavano di rifarla cartacea se la fase di rinnovo avveniva in periodo di vacanza. In teoria, la carta d'identità per l'espatrio dovrebbe essere valida in Austria, Belgio, Bulgaria, Bosnia/Erzegovina, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Qualche dubbio nell’immediato sussiste per la Gran Bretagna dopo la Brexit, mentre in Egitto la carta deve essere accompagnata da una foto formato tessera. In Marocco, Tunisia e Turchia vale solo per i viaggi organizzati. «Problemi che dovrebbero essere superati con la nuova carta», assicura Squittieri. Se la prima sperimentazione è stata un mezzo flop, perché di fatto quasi nessuno sfruttava le opportunità digitali offerte dal documento, quella nuova prevede l'utilizzo di strumenti di sicurezza altamente evoluti per contrastare la facilità di contraffazione dei vecchi documenti di riconoscimento e contengono un numero molto superiore di informazioni, oltre a consentire l'autenticazione ai servizi digitali della pubblica amministrazione.
Francesco Albonetti
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