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il presidente della cap

«Mi dispiace, accertati i fatti chiamerò la famiglia»

«Mi dispiace, accertati i fatti chiamerò la famiglia»

PRATO. «Sono esterrefatto» è laconico il commento a caldo di Giuseppe Gori presidente della Cap appena ricevuta la segnalazione del comportamento dell'autista dal genitore del ragazzo autistico....

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PRATO. «Sono esterrefatto» è laconico il commento a caldo di Giuseppe Gori presidente della Cap appena ricevuta la segnalazione del comportamento dell'autista dal genitore del ragazzo autistico.

Rimane quasi senza parole poi prosegue: «Stiamo già facendo le indagini del caso per capire chi sia l'autista in questione, cosa sia successo e accertare eventuali responsabilità ma se i fatti sono andati così come descritti dalla famiglia prenderemo i dovuti provvedimenti».

Non nasconde però «lo stupore per questa situazione - aggiunge il presidente - perché credo che ci stiamo impegnando molto sul fronte dei servizi, abbiamo messo in campo tante iniziative per offrire ai cittadini servizi sempre migliori e una maggiore sicurezza, così quando accadono episodi come questi, che comunque devono essere verificati, c'è ben poco da dire...». Poi il pensiero va alla famiglia del ragazzo. «Mi riservo di chiamare i genitori appena sarà chiara la dinamica dell'accaduto - afferma ancora Gori - mi dispiace sinceramente come persona, come presidente e mi dispiace per tutto il gruppo perché poi diventa facile generalizzare e prendersela subito con gli autisti, non voglio assolutamente giustificare quanto eventualmente accaduto ma vorrei anche che si considerasse che gli autisti sono sempre soggetti ad attriti, episodi di intolleranza di ogni genere, non passa settimana che non faccia una denuncia, ormai è diventato un mestiere abbastanza rischioso».

Ma episodi in cui può esserci un comportamento poco idoneo dell'autista possono capitare, ammette Gori: «Accertato che così sia andata, se di questi episodi iniziamo a registrarne due o tre all'anno vuole dire che dobbiamo tenere alta l'attenzione perché possiamo sempre migliorare».

E non è una questione di informazione o formazione secondo il presidente. «Quando si prende la patente per diventare autista le regole ci sono, e precise, esiste un codice etico come in tutte le altre professioni poi possiamo decidere di fare tutti gli incontri che vogliamo sulla disabilità ma un autista sa come deve comportarsi e se sbaglia come in tutti gli altri lavori ci sono provvedimenti».

Il presidente Gori ci tiene però a confermare la professionalità degli autisti pratesi «anche se sottoposti quotidianamente a molte sollecitazioni, diciamo così, in alcune corse in particolare» poi, conclude «può capitare il singolo caso e quando capita e si accerta ci sono conseguenze, è anche vero che siamo nel Paese dei diritti e non tutto va sempre proprio così...». (ca.be.)

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