Attenzione
Festa del Pd: addio stand gastronomici, al massimo pizza e aperitivi
Presentata la rinnovata edizione della manifestazione che quest'anno sarà ospitata dal 7 al 24 luglio ai giardini della Passerella. Il giorno di chiusura arriverà il ministro Maria Elena Boschi
prato. L'addio ai giardini di Maliseti era nell'aria ormai da tempo dopo il flop degli incassi nell'estate 2014 dovuto anche alle avverse condizioni meteo. Bentornata festa democratica, anzi festa dell'Unità per i nostalgici della sinistra. Ed è proprio il caso di dirlo dopo lo stop del 2015 che è servito ad alleggerire un po' le finanze del Pd (il debito era arrivato fino a 190mila euro). Dopo dieci anni il partito sceglie il centro storico per il suo appuntamento tradizionale, per l'esattezza i giardini della Passerella. Leader (tra i "vip" nazionali il ministro Maria Elena Boschi, il sottosegretario Luca Lotti e il presidente del Pd Matteo Orfini), dibattiti, pizza e aperitivi si spostano negli spazi verdi a ridosso del Bisenzio, dal 7 al 24 luglio, per un format più snello e diluito nel tempo. Niente stand o giostre, niente ristoranti esterni se non la pizzeria gestita come sempre dai volontari, il chiosco con il bar dei Giovani Democratici e il palco per dibattiti.
Un trasloco che non è dettato solo da una scelta al risparmio anche se obiettivamente, per realizzare la nuova festa dell'Unità in formato ridotto, l'investimento è stato molto ridimensionato (budget di 30mila euro per i costi fissi, neanche un terzo rispetto alla spesa per la location di Maliseti). «Abbiamo voluto agganciarci all'operazione di recupero della Passerella portata avanti dal Comune - spiega il segretario provinciale Gabriele Bosi - data l'assenza di iniziative "civiche" per animare questi spazi a luglio. Abbiamo chiesto all'amministrazione il permesso di poter utilizzare i giardini che in questo mese non sarebbero stati vissuti». Uno spazio a misura di bimbi che sarà rivitalizzato anche in orario serale mentre il bar dei Gd, aperto dalle 15 in poi, darà un servizio alle tante famiglie che si fanno vedere nel pomeriggio. Occhi puntati sull'appuntamento del referendum di ottobre a partire dal titolo scelto per questa edizione della festa e riassunto in due parole: "Si cambia".
Ma a tenere banco saranno anche i temi dell'attualità rivisitati in chiave locale e nazionale, dall'integrazione al futuro dell'Europa, cari al segretario dei Gd Marco Biagioni. «Il 12 luglio - spiega Biagioni - dedicheremo una giornata all'integrazione organizzando un laboratorio di scrittura con i profughi a partire dalle 16, un dibattito sulla pratesità come ponte verso il futuro con le associazioni dei migranti e, infine, una cena etnica. Stiamo anche organizzando un dibattito su Brexit e Unione europea in collaborazione con la Gfe (Gioventù federalista europea, ndr)». La sfilata di big politici ruota tutta intorno ai nomi di Orfini (14 luglio), Lotti (21 luglio) e Boschi (24 luglio), il cui arrivo è previsto alle 21. Non solo politica: il 18 luglio arriveranno Linus e Carlo Conti in una serata tutta dedicata alla radio. L'ora dell'aperitivo coinciderà con il lancio di un format che richiama nel titolo la nota trasmissione di Lucia Annunziata ("In mezz'oretta").
«Ogni intervista con gli amministratori locali sarà trasmessa in diretta su Facebook», spiega la responsabile comunicazione Linda Pieragnoli. Intanto il partito si è frugato in tasca per ripianare i debiti delle gestioni pregresse. «Questa è una festa che si autofinanzia grazie agli sponsor - puntualizza il tesoriere Marco Del Tongo - La pausa del 2015 ci ha permesso di chiudere il bilancio in utile». Tra gli sponsor, spiccano la Tecnosistemi e la casa di cura Villa Fiorita.
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