Il Tirreno

Prato

Col vigilante tempi duri per i “portoghesi”

Maria Lardara
Col vigilante tempi duri per i “portoghesi”

Nel primo giorno del servizio di vigilanza sui bus della Cap sono fioccate cinquanta multe per chi era senza biglietto

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PRATO. Quando l'ha visto salire sulla Lam azzurra, con tanto di divisa blu e pistola in tasca, un utente se l'è data a gambe levate. Erano le 7.25 e da poco Filippo, una delle due guardie del corpo vigili giurati "arruolate" da Cap per aumentare la sicurezza a bordo, aveva preso servizio. Gomito a gomito con i controllori (devono essere almeno due), per tutta la mattinata il primo vigilante ha fatto su e giù per le Lam arancio, blu, viola, rossa e per le altre linee urbane (anche il 4 che arriva fino a Calenzano), salendo su una ventina di mezzi.

Nel giorno del debutto della guardia a bordo, sono fioccate circa cinquanta multe. Un trend assolutamente normale, a sentire Cap: ora però può essere che il "portoghese" ci pensi due volte prima di opporre resistenza a un controllore affiancato dalla guardia giurata. In ogni caso la presenza di Filippo e del collega in divisa può essere un buon deterrente per fermare borseggiatori, ubriachi e tossicodipendenti che ultimamente s'aggirano sui bus con il rischio di aggressioni e violenze (sempre più frequenti) verso il personale di guida. «In realtà - spiega Fabrizio Messeri, responsabile dei verificatori di Cap - questo progetto pilota è stato pensato per dare un messaggio di sicurezza e tranquillità nei nostri utenti. Non vogliamo battere cassa aumentando il numero delle multe, vogliamo che i nostri abbonati si sentano più tranquilli sui bus. C'interessa l'opera di prevenzione».

Da questo punto di vista, Prato non è nuova all'esperienza dei bus con i vigilantes a bordo (anche armati), già attuata a Brescia e Salerno, passando per Bergamo e Verona: in qualche caso in queste realtà le guardie possono anche riscuotere le multe mentre a Prato non sono autorizzate a redigere verbali. La sperimentazione andrà avanti per tutto il mese di luglio, con due vigilantes che si alterneranno in due turni di sette ore ciascuno tutti i giorni (tranne il sabato e la domenica): dopo uno stop ad agosto, il servizio riprenderà a settembre. In futuro, le squadre congiunte di guardie giurate e controllori si vedranno anche in alcune fermate "strategiche" per l'affluenza di persone, come piazza Europa, questura e il capolinea della stazione centrale.

Faranno la spola tra pensiline e autobus non solo per controllare gli abbonamenti e i biglietti di chi sale sui mezzi ma anche per dare ogni tipo di assistenza e informazioni a chi viaggia. «I primi riscontri sono positivi - racconta la guardia Filippo Lenzi, dopo una mattinata di lavoro con i controllori - la gente si sente più sicura. Il nostro compito è anche quello di gestire eventuali situazioni connesse all'ordine pubblico. Abbiamo un ruolo di supporto e, in caso di necessità, chiamiamo le forze dell'ordine». E così hanno fatto quando due utenti beccati dai controllori e dai vigilantes sono stati fermati sulla Lam arancio perché circolavano con documenti d'identità falsi.

 

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