La manifestazione
Rivolta di Sesto, sfilata di testimoni
La difesa porterà 15 persone presenti ai fatti per ricostruire tutta la vicenda
PRATO. E’ stata revocata sabato la semilibertà a Jiandong Ye “Jack”, dell'associazione Cervo Bianco indagato nell'ambito dell'inchiesta sulle spedizioni punitive a sfondo razziale coordinata dal sostituto procuratore Lorenzo Gestri e condotta dal capo della squadra mobile Francesco Nannucci. L'uomo, era stato condannato per omicidio a 18 anni e ora, a seguito dell’indagine, si trova nel carcere della Dogaia.
Intanto il 26 luglio comincia il processo per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale all’imprenditore e al suo collaboratore per i fatti avvenuti all’interno del capannone dove si stava svolgendo un controllo interforze.
Saranno chiamati a testimoniare numerosissime persone. La difesa, coordinata dall’avvocato Tiziano Veltri (che aveva assistito alcuni parenti delle vittime anche per il processo per il rogo del Teresa Moda) porterà 15 testimoni presenti nell’azienda al momento dei fatti contestati.
Tra questi anche un italiano. La difesa aveva chiesto di sentire 40 persone, 15 sono gli ammessi.
L’obiettivo è ricostruire nel dettaglio tutto quello che è accaduto prima della rivolta ma è evidente che dal processo potrebbero emergere anche elementi per capire cos’è accaduto dopo, come si è arrivati alla rivolta e quali sono i motivi che l’hanno fatta scaturire.
Tra i fatti riportati, il passaparola, avvenuto mostrando una foto di una bambina sporca di sangue (come fosse quella che ha rischiato di cadere) e poi quella del pensionato picchiato durante il controllo.
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