Italia
L’impianto ai denti con l’Asl è un sogno
L’ambulatorio odontoiatrico di Prato è in fase di trasloco. E comunque il servizio non viene effettuato. La storia di una pensionata
PRATO. In una clinica "low cost" di recente apertura le hanno chiesto 6.500 euro per l'innesto di un impianto che dovrebbe salvarle la bocca sostituendo i denti mancanti. In un altro studio le hanno chiesto ben 8mila euro per lo stesso tipo di intervento. Più di un preventivo alla mano, ora la signora Franca non sa più dove sbattere la testa.
Ha 61 anni e una fragile dentatura che rischia di cedere anche per il fatto che da tempo le mancano dei denti. «Sapevo che prima o poi avrei dovuto curarmi visto che da tempo mi mancano diversi denti ma ho sempre rimandato le cure per motivi economici», racconta Franca Musso, residente a Prato. E quel momento è arrivato quando è caduta la capsula del premolare ricostruito anni fa.
La donna, casalinga con marito pensionato, sperava di cavarsela con la sostituzione del dente incapsulato ma tutti i dentisti consultati le hanno raccomandato di sottoporsi a una tecnica di implantologia dentaria con o senza impalcatura. E ora sì che sono dolori. Quello di Franca è il dramma di tante famiglie, anche con reddito medio-basso, che spesso non riescono a sostenere i costi di cure odontoiatriche particolarmente costose.
L'unico modo per ammortizzare la spesa è accendere un finanziamento per rateizzare la spesa oppure bussare alla porta del servizio sanitario pubblico per pagare con il ticket. Ma quella porta Franca racconta di averla trovata chiusa.
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"Vada a Careggi". Ortodontica, ortognatodonzia, gnatologica, implantologia protesica: sono le prestazioni che l'ambulatorio dell'ospedale vecchio eroga in convenzione con la la richiesta del medico di famiglia, come si legge anche sul sito internet.
Alle prestazioni si accede attraverso il Cup con i suoi tempi lunghi (passano anche tre mesi per un appuntamento) mentre l'accesso alla prima visita odontoiatrica avviene solitamente entro 15-20 giorni. In questo momento sono 93 i pazienti in lista d'attesa per un impianto alla bocca, secondo i numeri dell'Asl. Ma dall'altra parte della cornetta a Franca hanno lasciato poche speranze.
«Mi hanno dirottato verso Careggi o altre strutture dell'azienda Toscana Centro perché a Prato al momento non si eseguono impianti ma solo protesi rimovibili. E che in ogni caso le prenotazioni sarebbero bloccate fino a ottobre. Perché la sanità pubblica trascura sempre le cure per i denti? Non è una questione di estetica ma di salute della bocca».
Trasloco a ottobre. La data di ottobre non è casuale. L'ambulatorio sta per fare le valigie dal vecchio ospedale.
«Il servizio di odontoiatria pratese - spiega il direttore della Società della salute, Michele Mezzacappa - attualmente è garantito nei locali dell'ex poliambulatorio del “Misericordia e Dolce” che rientra nel piano di demolizione del vecchio presidio ospedaliero.
Saranno individuati a breve nuovi locali sulla base degli esiti di uno specifico bando di evidenza pubblica proprio per trovare un immobile idoneo e rispondente a tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente».
Il bando dell'Asl è scaduto un anno fa: secondo alcune indiscrezioni, sarebbe al vaglio un locale nella zona del Soccorso.
I numeri. L'ambulatorio odontoiatrico ha un volume d'attività di tutto rispetto: 12mila prestazioni di cura nell'ultimo anno cui si aggiunge l'attività protesica per 800 pazienti.
Il servizio di odontoiatria pubblica prende in carico tutta la popolazione con fascia di reddito Isee fino a 14mila euro mentre i cittadini con Isee superiore a questa soglia (come nel caso della signora Franca) possono accedere al servizio di cura offerto dagli studi odontoiatrici pratesi convenzionati: da un anno, il progetto Sicop (sistema integrato cure odontoiatriche area pratese) permette di accedere ad alcuni studi dentistici privati a tariffe calmierate (sono 14 e l'elenco è disponibile sul sito dell'Asl 4) per evitare le lunghe liste d'attesa della struttura pubblica.
Ben vengano per un'estrazione o un'otturazione: protesi e impianti però non rientrano nell'elenco di prestazioni di odontostomatologia a tariffe calmierate. E quindi il problema per chi ha problemi più seri rimane.
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