La protesta
«La produzione pronta a ripartire in tempi brevi»
L’azienda precisa che è stato interessato dalle fiamme solo l’archivio storico Garantita la distribuzione e la puntuale evasione degli ordini
PRATO. L'amministratore delegato Martino Montanarini ha tentato una prima ricostruzione della vicenda in attesa di poter entrare all'interno dello stabilimento distrutto dalle fiamme che, per il momento, resta inagibile. «Gli operai hanno provato a spegnere il focolaio con gli estintori, senza riuscirci, prima di uscire dallo stabilimento e chiedere l'intervento dei Vigili del fuoco - ha spiegato l'ad della Giunti - nel frattempo era già scattato l'allarme antincendio. Il fuoco si è propagato velocemente all'interno dell'archivio storico coinvolgendo le pellicole di oltre 60 mila titoli di libri. Nessun danno invece al magazzino, al deposito della carta e alla produzione». L'entità del danno non è ancora quantificabile, ma quello maggiore, ipotizza Montanarini, proviene proprio dall'eventuale distruzione di alcune pellicole utilizzate per la ristampa dei libri.
«Non siamo ancora potuti accedere ai locali - prosegue - ma il maggior danno potrebbe venire dal fermo dello stabilimento e dal fatto che alcuni titoli non potranno essere più ristampati, se le pellicole sono state distrutte». In un comunicato la Giunti Editore ha ulteriormente precisato che «nessuna area produttiva né di magazzino di prodotti finiti - eccetto quelle sopra menzionate - è stata interessata. Nessun danno, neppure, alle materie prime. La superficie che ha subito danni è di circa 500 metri quadri in un'area complessiva di 40.000. Ancora non è possibile una quantificazione dei danni subiti. Fin da ora l'editore annuncia la non interruzione della distribuzione e la puntuale evasione degli ordini. La produzione ripartirà in tempi molto brevi».(ba.bu.)
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