Il Tirreno

Prato

Cinese ruba 50.000 euro di merce nella ditta di un connazionale

Il furgoncino con la merce rubata
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Il furgoncino con la merce rubata

Prato, arrestato sull'autostrada con la refurtiva, pugnali e spranghe di ferro. Ha tentato anche di reagire colpendo un carabiniere

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PRATO. I carabinieri del nucleo Investigativo del Comando provinciale di Prato hanno arrestato un cinese di 50 anni per furto con scasso, ricettazione e possesso di strumenti atti ad offendere. L’arresto è scaturito nell’ambito di servizi finalizzati a contrastare il dilagante fenomeno dei furti in fabbrica di macchine da cucire e tessuti. I militari, che da tempo avevano dei sospetti, hanno notato il cinese a bordo di un furgone fermo in area di sosta nei pressi del casello di Prato est, dopo pochi minuti di osservazione il veicolo si è mosso effettuando un tragitto sospetto ed è stato notato che il conducente sovente si fermava a confabulare con altri connazionali.

Dopo una notte di pedinamento, all’alba i carabinieri hanno deciso di fermare il mezzo proprio all’altezza del casello di Prato est, dove nel frattempo il conducente era ritornato, probabilmente per imboccare l’autostrada. Il cinese alla guida, vistosi bloccato dai carabinieri ha tentato di reagire colpendo con una testata uno dei militari ma è stato prontamente immobilizzato. Dal successivo controllo è emerso che il furgone era carico di pellame asportato nella nottata da un’azienda specializzata nel settore situata a Fibbiana di Montelupo Fiorentino. Il valore della merce superava i 50.000 euro.

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Inoltre il furgone utilizzato per il furto è risultato rubato ad un imprenditore cinese di Prato e all’interno del mezzo sono stati trovati due pugnali e diverse spranghe di ferro avvolte nella gomma (tipo manganelli), sicuramente le armi erano destinate a contrastare la resistenza di eventuali “guardiani” dell’azienda. Ai militari, oltre alla soddisfazione per l’operazione conclusa positivamente, è stato espresso il ringraziamento dal giovane imprenditore fiorentino, quasi in lacrime, che aveva appena avviato l’azienda e che non avrebbe potuto reagire al tracollo economico del furto. Il cinese è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione del pubblico ministero Laura Canovai. I militari sono ora concentrati per identificare il resto della banda, con ogni probabilità della stessa etnia dell’arrestato.

 

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