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Milone: «La scintilla è stata accesa dai cinesi»

Milone: «La scintilla è stata accesa dai cinesi»

Il consigliere di Prato Libera e sicura convinto che queste ribellioni diventeranno “virali”

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PRATO. «Gli scontri tra forze di polizia e comunità cinese, avvenuti a Sesto Fiorentino a seguito di un controllo in un capannone a conduzione cinese - ha commentato Aldo Milone, capogruppo di Prato libera e sicura - , rischiano di diventare virali tanto da potersi verificare anche a Prato. Sappiamo benissimo come la comunità orientale è molto compatta in determinate situazioni, un esempio ci viene dalla manifestazione organizzata nel febbraio scorso con cui chiedeva maggiore sicurezza a seguito di tanti scippi che subivano i cinesi. I circa 2.000 partecipanti a quella manifestazione erano, per la maggior parte, provenienti da altre città e comuni limitrofi. Così sembra che sia stato così anche per quanto si è verificato a Sesto Fiorentino, secondo quanto avrebbe asserito un rappresentante dell'associazione Cervo Bianco, organizzatrice tra l'altro della citata manifestazione».

«Il mio timore è anche un altro - prosegue Aldo Milone - Questi scontri possono rappresentare un segnale per il Governo Italiano da parte delle autorità cinesi per chiedere un rallentamento nei controlli. Per quanto concerne la dinamica degli incidenti, sono assolutamente convinto che la scintilla che ha provocato gli scontri sia stata accesa dalla comunità cinese anche perché le Forze di polizia in questo tipo di attività, oltre ad avere una funzione di supporto, procedono solo all'identificazione delle persone presenti e della loro regolarità per quanto riguarda il permesso di soggiorno. Poi mi suona strano che l'associazione Cervo Bianco, quando deve chiedere sicurezza e legalità alle nostre forze di polizia, è pronta ad organizzare manifestazioni così come è altrettanta solerte nel non voler rispettare le nostre leggi» .

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