Il Tirreno

Prato

In un canneto del Calice la centrale dello spaccio di cocaina

Una parte della droga e il denaro sequestrato (foto Batavia)
◗
Una parte della droga e il denaro sequestrato (foto Batavia)

Prato, la polizia scopre il traffico destinato a clienti facoltosi e arresta un trentenne. L'altro si dà alla fuga gettandosi in un torrente

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Erano nascosti tra la vegetazione in via del Calice, in prossimità della tangenziale. All’interno di un canneto avevano costruito una vera e propria centrale del confezionamento della droga, che poi veniva spacciata poco distante. Protetti anche da un recinzione metallica, due marocchini, seduti su una sdraio e un giaciglio di fortuna, erano intenti a confezionare della cocaina. Nonostante la segnalazione che proprio in quel punto c’era un’attività di spaccio gli agenti delle Volanti della polizia hanno avuto problemi a intercettarli.

Quando i due uomini si sono accorti che la polizia li stava osservando si sono dati alla fuga. Uno è riuscito a dileguarsi gettandosi in uno stagno e raggiungendo la sponda opposta mentre l’altro - 30 anni senza fissa dimora ma ben conosciuto alle forze dell’ordine - è stato bloccato e arrestato con 16,40 grammi di cocaina, racchiusi in dodici involucri. Valore di mercato: circa 2.000 euro. Ieri ha patteggiato nel processo per direttissima in tribunale a Prato. Un’attività di spaccio a latere e diversa rispetto a quella che si svolge in centro. Come ha spiegato la polizia, questo commercio di confine fra le province di Prato e Pistoia, si rivolge a clienti delle due province che possono muoversi in auto. Probabilmente non tossicodipendenti abituali, che si muovono in treno e si riforniscono nel centro di Prato, ma saltuari e con possibilità economiche superiori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa