Sicurezza
Bachini: «Bud Spencer uno dei miei idoli»
L’artista pratese aveva in progetto una collaborazione con l’attore per un cortometraggio
PRATO. Era appena rientrato dal Trentino dove ha registrato una serie di puntate per una trasmissione che vedremo a settembre quando ha saputo della morte di Bud Spencer. «Una scomparsa che mi addolora molto - confessa Christian 'Kang' Bachini - Se ne va una parte del cinema mondiale». A lui deve tanto Kang. «Per i miei film - spiega l'attore - ho preso molto da Bud Spencer. Le sue tecniche di botte sul set, i suoni, le padellate. E' stato un grande». E proprio Bud Spencer era uno dei pezzi da novanta che doveva fare un cameo nel cortometraggio promozionale prodotto dalla compagnia di produzione di Bachini e Giulio Cuomo "Gold & Overseas" da girarsi a Prato. «Quindici minuti dove nel finale uno degli attori era Bud Spencer - spiega Kang - Lui insieme a Franco Nero, Enzo Castellari, Gianni Garko, Tomas Milian, Fabio Testi ognuno nel ruolo di se stesso. E dove io, che sono il protagonista, mi trovo davanti le icone del cinema action degli anni Ottanta. Una sorta di passaggio di testimone. Purtroppo per problemi di burocrazia italiana il progetto già pronto è slittato e Bud Spencer non c'è più. Mi dispiace davvero tanto. L'attore era stato contattato e aveva aderito alla cosa. Abbiamo perso una figura di grandissimo spessore, un simbolo che resterà sempre tale». Bachini è rientrato lunedì dal Trentino, dove è stato per due settimane per una trasmissione dedicata ai bambini dove è stato scelto nel ruolo di conduttore. «Una veste nuova per me - confida Kang - Mi sono divertito e mi sono trovato a mio agio. Per quindici giorni sono stato fra Trento e nelle zone limitrofe per un game show che si chiama 'Undergames', realizzato in collaborazione con il Trentino film commission, e che andrà in onda a settembre su DeAKids, il canale satellitare della De Agostini. Tre squadre, Matrix, Explorer e Skyblazers, di bambini dai 9 ai 13 anni che devono affrontare diverse sfide dall'abilità alla forza fino all'intelligenza. Sono sei puntate e in ognuna c'è un vincitore. Mi ha fatto davvero piacere che abbiano scelto me in questo ruolo: da concorrente di Pechino Express ora sono passato dalla parte del conduttore. E' stato divertente e ho portato ai miei piccioli protagonisti un po' di verve toscana. Perché io? Sicuramente in qualità di esperto di arti marziali e che conosce i valori e l'onore verso l'avversario e poi il mio unire culture diverse». Come abito da conduttore Kang ha scelto un kimono che aveva a Prato e che è un suo costume di scena. Giusto il tempo di sfare la valigia che subito Christian Bachini ha preparato di nuovo i bagagli per mettersi in viaggio. Ora torna a Shangai dove vive. Ci sono due film d'azione che lo aspettano: una pellicola lo vedrà come attore e regista, l'altra coreografo delle scene di azione e cooprotagonista. I due film cinesi per la prima volta da quando Bachini recita in Oriente saranno esportati in Italia.
Azelio Biagioni
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