Gioco
Morta Licia Mengoni Brandi, fondatrice della Sartoria di Vaiano
Il sindaco Primo Bosi e la giunta di Vaiano tutta sono addolorati per la perdita. La Provincia e il Comune di Prato consegnarono l'8 marzo di un ormai lontano 1999 la chiave d'argento della Città delle donne. Il ricordo di Annalisa Marchi
PRATO. Cordoglio a Vaiano per la scomparsa di Licia Mengoni Brandi, fondatrice e anima della Sartoria di Vaiano. Il sindaco Primo Bosi e la giunta di Vaiano tutta sono addolorati per la perdita.
“Apprendiamo con grande dispiacere la notizia della morte di Licia – dice l'assessore di Vaiano Federica Pacini - Da sempre attiva nel coinvolgimento di giovani e non nell'attività della Sartoria, la ricorderemo sempre per la sua attenzione e per la passione che ha sempre profuso nell'attività dell'associazione. E' stata una figura di riferimento nella vita sociale del paese e ha saputo trasmettere la sua energia a tanti accanto a lei, di ogni età.”
A Licia Mengoni Brandi, come rappresentante e simbolo di tutte le signore della Sartoria di Vaiano, la Provincia e il Comune di Prato consegnarono l'8 marzo di un ormai lontano 1999 la chiave d'argento della Città delle donne.
Questo il ricordo di Annalisa Marchi, ex sindaco di Vaiano.
"Cara Licia,
non meriti di essere ricordata solo per le ciambelline di quella Sartoria, nata per la prima volta nel garage di casa tua, quando sei andata in pensione: e neanche soltanto per quanto hai creato, dai vestitini alle pigotte e a tutto il resto, con un'energia straordinaria.
Hai lottato per i tuoi sogni, che, uno dopo l'altro, diventavano realtà vera, ma non volevi essere rammentata per quanto ispiravi e costruivi ogni giorno. Instancabile, anche oltre le tue forze.
Cara Licia, non hai voluto mettere la firma su quello che a Vaiano hai letteralmente inventato, trascinando tutte le altre e gli altri, chi capiva e chi si faceva convincere.
Qualcuno bisogna ti racconti in un altro modo, come una donna che vedeva prima degli altri. Ci mancano le tue idee illuminanti, la tua volontà e il tuo buon senso, ma ci resta il messaggio di una generosità di altri tempi ed il ricordo indelebile di come hai saputo superare, sempre, limiti e confini."
Annalisa Marchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
