Finanza
Consiag batte cassa alla BpVi
La banca deve risarcire 9,4 milioni di azioni svalutate. Distribuiti ai Comuni quasi 4 milioni di dividendi
PRATO. Allo stesso modo di tanti piccoli azionisti, anche Consiag ha intrapreso un'azione contro la Banca popolare di Vicenza per recuperare la perdita di 9,4 milioni di euro equivalenti alle azioni sottoscritte e deprezzate di oltre il 90% negli ultimi due anni. La partecipata, già da qualche mese, si è affidata ad uno studio legale fiorentino e il primo passo è quello della mediazione obbligatoria, la cui prima udienza avverrà in tribunale venerdì 1 luglio. Se la mediazione non andrà a buon fine, come ha spiegato l’amministratore unico Luciano Baggiani, e la cifra non venisse risarcita («per intero», come tiene a precisare Baggiani), Consiag passerà alla causa civile. In pratica, Consiag ha richiesto l'attivazione delle garanzie per la rivendita delle azioni - crollate nel frattempo da 62,5 euro a 10 centesimi, ed è già stata presentata la richiesta di mediazione obbligatoria, necessaria per eventuali azioni di più ampia portata. Su questo argomento Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera Sicura, aveva presentato un'interrogazione al sindaco per chiedere al Comune, socio di maggioranza di Consiag col44% delle quote, di esercitare pressioni sui dirigenti dell'azienda per ottenere i risarcimenti, visto che si tratta pur sempre di soldi dei contribuenti.
Chiuso il bilancio: utile scarso ma distribuiti dividendi più alti. La svalutazione quasi totale delle azioni della BpVi, è una delle cause principali dell’utile risicato con cui si è chiuso il bilancio 2015 di Consiag spa, che è stato approvato ieri mattina all’unanimità dall’assemblea dei soci, in definitiva i Comuni di un’ampia zona delle province di Prato, Firenze e Pistoia. L’utile è stato di 262.392 euro dopo la detrazione obbligatoria del 5% per riserva legale, e dopo aver accantonato ammortamenti per 3.564.651 euro e svalutazioni per 7.301.948 euro. Verranno comunque distribuiti ai soci 3.862.392 euro utilizzando parte della riserva straordinaria. Il risultato 2015, infatti, molto ridotto rispetto ai precedenti, a causa delle svalutazioni avvenute nel 2015, non avrebbe garantito agli azionisti la continuità dei flussi finanziari generati dalla distribuzione dei dividendi assicurati storicamente da Consiag.
Consiag riceverà dividendi da Estra e Publiacqua. I Comuni soci devono continuare a garantire importanti servizi pubblici ai cittadini nonostante le minori entrate e gli utili delle proprie partecipate sono un valido ausilio al loro mantenimento. «Il 2016 – ha detto Baggiani - si delinea come un esercizio in cui Consiag riceverà dividendi da Publiacqua e da Estra per importi superiori rispetto agli anni precedenti che gli consentiranno, da un lato di avere le risorse finanziarie per far fronte a questa ulteriore erogazione, dall’altro di ricostituire le riserve per preservare la propria consistenza patrimoniale».
Distribuzione dell’utile. Queste le quote delle partecipazione in Consiag e degli utili che spetteranno ai comuni della provincia pratese: Cantagallo 0,68% - 26.445 euro; Carmignano 1,55% - 59.923 euro; Montespertoli 1,51% - 58.319 euro; Poggio a Caiano 1,37% - 52.879 euro; Prato 37,86% - 1.462.215 euro; Vaiano 2,88% - 111.223 euro; Vernio 1,18% - 45.531 euro.
Francesco Albonetti
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