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Tokio, Shanghai e Seul i mercati su cui punta Cpf

Tokio, Shanghai e Seul i mercati su cui punta Cpf

PRATO. L'internazionalizzazione delle imprese si conferma una priorità per il Consorzio Promozione Filati, che si appresta ad affrontare la 79esima edizione di Pitti Filati con un ricco programma di...

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PRATO. L'internazionalizzazione delle imprese si conferma una priorità per il Consorzio Promozione Filati, che si appresta ad affrontare la 79esima edizione di Pitti Filati con un ricco programma di appuntamenti con l'estero. Primo, fra tutti, la presenza delle aziende a Tokio per un'iniziativa promozionale, giunta alla tredicesima edizione, che si terrà a ottobre e a cui prenderanno parte 22 aziende coordinate dal Cpf, per la prima volta senza alcun sostegno pubblico. All'interesse per il mercato giapponese, si sono aggiunti altri due città dell'estremo oriente: Shanghai (l'appuntamento è per il prossimo settembre a Spinexpo) e Seul (ottobre-novembre, 19 aziende italiane partecipanti). Il Consorzio Promozione Filati, che raggruppa 15 imprese di eccellenza, si è aperto ad attività e progetti a servizio dell'intero sistema produttivo. Il settore conta 80 aziende, con 1.200 addetti e una filiera fortemente specializzata alle spalle. Quasi il 70% della produzione è concentrata sulla stagione invernale. Il giro d'affari è stimato intorno ai 550 milioni di euro di cui più del 40% viene venduto all'estero. Il peso delle esportazioni di filati del distretto pratese sul totale italiano è stato nel 2015 del 22%. Dopo una partenza faticosa, l'export dello scorso anno ha registrato forti recuperi nella seconda parte dell'anno (+15,1% nell'ultimo trimestre) per chiudere a +3,4% rispetto al 2014. Il 2015 ha visto un buon andamento del mercato asiatico, in particolare Hong Kong (primo mercato con 16% del totale export) cresciuto del 40%, mentre le piazze europee fanno segnare un raffreddamento (-5,4%) tranne il Regno Unito, che rappresenta il 4,7% del totale export filati 2015, aumentato del 24,5% rispetto al 2014. I dati del primo trimestre 2016 mettono in evidenza una variazione positiva del 7,7% sul 2015 con un recupero dei mercati europei. «Le nostre imprese vengono da una fase positiva, che ha visto importanti affermazioni soprattutto sui mercati esteri - dichiara la presidente del Consorzio, Ilaria Taddeucci Sassolini - Tuttavia ci troviamo alle prese con variabili economiche e geopolitiche del tutto fuori dal nostro controllo». (b.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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