Finanza
Vendono hashish e cocaina davanti a casa
Arrestati due marocchini, i clienti arrivavano anche in taxi, uno ha speso 4.000 euro in un mese
PRATO. Gli spacciatori di hashish e cocaina vivevano in un paio di appartamenti di un condominio al 119 di via Roncioni e spacciavano nei giardini sotto casa. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nucleo investigativo che, insieme alla polizia municipale, nella serata di venerdì ne hanno fermati due e ne hanno denunciati altri cinque, tutti giovani marocchini sui vent’anni.
L'operazione è nata in seguito a numerose segnalazioni di un via vai sospetto ai giardini di via Roncioni. Per diversi giorni i carabinieri hanno tenuto d'occhio la zona e hanno verificato che c'era un grande afflusso di clienti che arrivavano a piedi, in macchina o addirittura in taxi, alcuni col portafoglio già in mano come si fa quando si va a comprare il giornale. Uno dei clienti ha confessato di aver speso più di 4.000 euro nell'ultimo mese per acquistare dosi di cocaina al prezzo di 40 euro a dose (dunque ne ha prese oltre cento).
I giovani spacciatori marocchini, per minimizzare il rischio di perdere la droga in caso di un controllo, nascondevano piccole quantità di cocaina nei contatori del palazzo o vicino agli alberi del giardino, dove poi sono state ritrovate dal cane anti-droga Denver del Nucleo carabinieri cinofili di Firenze.
Gli acquirenti, hanno spiegato i carabinieri, sono italiani e stranieri di età compresa tra i 20 e i 50 anni. Una decina di loro sono stati segnalati alla Prefettura come consumatori. Complessivamente sono state sequestrate alcune dosi di cocaina, piccoli pezzetti di hashish e 2.800 euro in contanti. Evidentemente gli spacciatori sono riusciti a nascondere il grosso della sostanza stupefacente, oppure erano in attesa di riceverne altra.
I due arrestati, di 21 e 23 anni, difesi dall'avvocato Samuel Stampigli, sono comparsi ieri davanti al giudice per la convalida del fermo. I due risultano entrambi incensurati. Il giudice ha disposto la custodia in carcere fino alla prossima udienza del 9 luglio, nella quale proseguirà il processo per direttissima.
Sull’operazione di via Roncioni sono arrivati anche i complimenti del sindaco Matteo Biffoni. «Voglio ringraziare gli agenti della Municipale e i carabinieri che ieri sera hanno fatto l'intervento - sottolinea Biffoni -ma voglio anche ringraziare i cittadini che hanno segnalato il fenomeno e si sono messi a disposizione delle forze dell'ordine permettendo così di mettere fine allo spaccio nella zona di via Roncioni. La collaborazione con la cittadinanza e tra istituzioni è preziosa e porta a risultati concreti, è il segno di una città che reagisce compatta a favore della legalità». Anche gli arresti di via Roncioni sono la conferma che lo spaccio di droga si è spostato dalla zona della stazione di Porta al Serraglio dopo l’intensificazione dei controlli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
