Lutto
Sequestrata una fabbrica di divani
Denunciato il titolare cinese: ha impiegato tre lavoratori al nero
PRATO. Un divanificio gestito da un imprenditore cinese di 52 anni è stato sequestrato al termine di un controllo eseguito dalla Squadra interforze in un capannone nella zona di San Giusto, di cui non è stato fornito l'indirizzo. Secondo la polizia municipale il locale era stipato di gomma piuma, legname e materie plastiche facilmente infiammabili, dunque si rischiava un incendio.
«Presenti inoltre prodotti chimici quali colle e diluenti, travasati in bottiglioni di vetro ed utilizzati mediante sistemi artigianali - si legge in una nota del Comune - Sono stati identificati 13 dipendenti, tutti extracomunitari, tre dei quali sono risultati lavoratori a nero. Riscontrate anche numerose violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla normativa ambientale: l’azienda svolgeva infatti l’attività senza avere l’autorizzazione per le emissioni in atmosfera ed i rifiuti, anche pericolosi, non venivano gestiti correttamente. Il titolare cinese è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria per violazioni riscontrate».
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