Il Tirreno

Prato

La moda multietnica creata a Prato sfila in passerella

di Barbara Burzi
La moda multietnica creata a Prato sfila in passerella

Successo al circolo di via Curiel per l'iniziativa delle sartorie della Valbisenzio, Prato, Campi e del Laboratorio del tempo

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PRATO. Prato ha la "stoffa" per fare del bene. La sfilata di moda del circolo Curiel ha portato in passerella abiti indossati da modelle e modelli speciali, esecutori materiali dei capi, ma anche esempi concreti della straordinaria capacità del tessuto di essere un valido collante sociale. Protagoniste della serata, le creazioni realizzate dalle sartorie "Carnevale di Paperino", "Auser di Vaiano e Vernio", "Auser Campi Bisenzio" e dal "Laboratorio del tempo" dove, grazie all'aiuto di tanti volontari, si organizzano corsi per il recupero delle arti sartoriali.

Dai qui vengono fuori aspiranti modellisti, stilisti e artigiani.

E non sono pochi quelli che riescono a ricollocarsi al termine del percorso: a detta della responsabile del laboratorio, Mariangela Giusti, circa il 60%.

Un assaggio di quello di cui sono capaci è andato in scena ieri sera nei locali di via Filzi, nell'ambito di un'iniziativa che ha l'intento di integrare le varie realtà del territorio con il sostegno delle associazioni della rete "Vivere il Macrolotto Zero".

Micaela ha indossato uno spolverino abbinato a un jeans stampato, Veronica un corpetto di pelle, mentre Aurora ha sfilato con l'abito da sera che lei stessa aveva realizzato.

Quelle dettate ieri sera al Macrolotto Zero sono le tendenze di una città che punta a riqualificarsi ripartendo dal lavoro e dalla solidarietà.

Dopo la sfilata degli abiti all'occidentale, indossati dalle loro creatrici, è toccato a quelli multietnici: le sartorie della Valbisenzio hanno fatto sfilare le donne del consiglio comunale insieme agli allievi dei corsi, tra i quali Samba e Amidu, due profughi ospiti del Comune di Vaiano, che hanno imparato a cucire vestiti frequentando i laboratori dell'Auser.

Per l'occasione hanno indossato capi tradizionali dei loro paesi.

Molto apprezzate e applaudite anche le creazioni delle sarte marocchine di Vernio.

«È sempre una grande soddisfazione quando si impara qualcosa, a qualunque età - ha esordito l'assessore alle Pari opportunità del Comune di Prato, Mariagrazia Ciambellotti - per questo l'amministrazione è impegnata nel cercare di dare a tutti sempre un'occasione nuova per imparare».

Nel corso della serata è intervenuto anche il vicesindaco Simone Faggi, che non ha nascosto la sua soddisfazione per l'iniziativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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